Drone precipita nel carcere di Secondigliano, 6 telefonini e sim sequestrati

Nella tarda serata di ieri, un drone è stato intercettato nel Centro Penitenziario di Secondigliano ed il Personale della Polizia Penitenziaria ha scoperto che trasportava 6 telefonini erano diretti ai detenuti.
 A dare la notizia è il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria Si.N.A.P.Pe, attraverso la voce del segretario nazionale Luigi Vargas: “Il tentativo di intrusione è stato individuato da una sentinella della Polizia Penitenziaria sul muro di cinta. Il drone era precipitato prima di giungere ai reparti detentivi all’altezza del cortile dei passeggi. L’apparecchio trasportava ben 6 cellulari  tutti perfettamente funzionanti, completi di carica batteria e varie sim”.
Per Luigi Vargas “le nuove tecnologie stanno facendo emergere tutte le inefficienze di un sistema che non riesce a rispondere adeguatamente ad un fenomeno sempre più diffuso. Purtroppo, nonostante le nostre continue sollecitazioni, il governo non vuole prendere atto di questa nuova emergenza. Infatti, l’indebito possesso ed introduzione di apparecchi tecnologici non configurano ipotesi di Reato, ma restano semplici violazioni amministrative. Tutto ciò contribuisce ad incentivare i continui tentativi fraudolenti di introduzione in carcere di strumenti sempre più pericolosi per l’ordine interno dell’istituto, nonché per la sicurezza dei cittadini.
È acclarato, infatti, che la criminalità organizzata si serve illecitamente di tali tecnologie per impartire ordini ai suoi adepti con conseguente pericolo per l’ordine pubblico, così come segnalato più volte anche dall’autorità giudiziaria. Un grande plauso va alla Polizia Penitenziaria che, nonostante l’emergenza, con grande professionalità e pochi mezzi a disposizione opera quotidianamente per fronteggiare fenomeni come quello verificatosi ieri nel C. P. di Secondigliano e che, negli ultimi tempi stanno assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. ”