Elezioni a Mugnano. Il Pd ha 3 candidati a sindaco ma è senza coalizione: al via le trattative

Ieri sera si è tenuta un’importante riunione del Partito Democratico di Mugnano. Dopo la festività del Sacro Cuore di Gesù la politica è ripartita in vista delle elezioni comunali del 2020, competizione che potrebbe riservare sorprese. A tenere banco è la questione del candidato sindaco, infatti, sono già in campo tre nomi: Luigi Sarnataro, Pierluigi Schiattarella e il segretario del Pd Andrea Cipolletta.

L’attuale sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale non hanno ufficializzato la loro disponibilità a guidare la coalizione di centrosinistra. Il primo addirittura non ha ancora sciolto la riserva alla luce delle velleità dei colleghi e in nome dell’unità del partito; il secondo non ha rotto definitivamente gli indugi dopo l’importante annuncio dello scorso febbraio.

I giovani amministratori democrat non riescono a nascondere le loro velleità e i continui incontri con le altre forze politiche. Cipolletta invece ha annunciato chiaramente l’intenzione di candidarsi a sindaco, addirittura nella riunione di ieri ha presentato le dimissioni dalla carica di segretario e di consigliere onorario, entrambe sono respinte dei tesserati del partito.

LA COSTRUZIONE DELLA COALIZIONE

I tre candidati a sindaco dovranno costruire una coalizione attorno al Pd in modo da poter prevalere sui i diretti competitor. In quest’ottica sembra avvantaggiato Sarnataro che potrebbe contare sui consiglieri comunali Ciro Terribile ex Città Ideale, Pasquale Liccardo di Progetto Democratico, Nello Romagnuolo e Vincenzo Giordano di Periferia Attiva. Inoltre potrebbe ricevere il sostegno degli assessori Dario Palumbo e di Vincenzo Massarelli, quest’ultimo ha creato la nuova lista Italia in Comune.

Schiattarella potrebbe essere appoggiato dalla neonata lista + Mugnano, mentre Cipolletta sembra non aver ancora coinvolto nessuna forza politica. Il comune denominatore di tutti i papabili è l’intensa attività sui social network. Il Partito Democratico sarà arbitro della disputa inoltre creerà due delegazione che dovranno redigere il programma e incontrare le altre forze politiche.