Napoli. Sfrattata insieme ai figli, Emanuela cerca aiuto: “Datemi una casa dove dormire”

 Lo scorso febbraio ha occupato per necessità, vista la sua condizione familiare particolarmente difficile, una casa sequestrata alla criminalità organizzata situata a Rampe Montemiletto nei pressi di piazza Mazzini. Ma l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati ora reclama lo spazio precedentemente sgomberato ed entro due settimane dovrà lasciare l’alloggio senza sapere dove andare a dormire. È la storia di disagio, l’ennesima nel centro storico di Napoli, con protagonista suo malgrado Emanuela Iannilli, giovane madre di 34 anni con tre figli di cui uno con la sindrome di down e sofferente di una grave patologia. La donna ora chiede aiuto alle istituzioni perché si facciano carico del suo caso e le diano un’alternativa.

«Io – racconta ad InterNapoli.it Emanuela – mi sono introdotta in quest’abitazione, che era sfitta, soltanto per dare ai miei figli la possibilità di avere un tetto sopra alla testa. Uno dei miei bimbi è disabile e necessità di cure ed anche io sono ammalata e dovrò subire nei prossimi giorni un intervento delicato. La mia situazione è davvero critica, ho bisogno di aiuto». Emanuela ha cercato anche di stipulare una bozza di contratto andando a parlare con i responsabili dell’agenzia ma alla proposta di accordo all’Anbsc di stipulare un contratto di fitto mensile a 250 euro non si è tramutata in realtà e dunque per Emanuela non resta che abbandonare l’immobile fra pochi giorni. «Ma sarebbe davvero terribile per me. Mio figlio disabile come potrà ricevere le sue cure? Ha bisogno spesso dell’ossigeno per respirare molto spesso.  E gli altri come faranno a crescere in modo sano? Spero si comprenda il mio disagio. Chi può, ci dia una mano».

A raccogliere l’appello di Emanuela anche alcuni giovani del Rione Sanità che hanno intrapreso grazie allo sport e a progetti socio-educativi un percorso di riscatto e il comitato per il diritto alla Casa Magnammece o’ Pesone, che mette a disposizione degli inquilini sfrattati per morosità incolpevole o impossibilitati a pagare un fitto esperti che orientino cittadini in difficoltà come la Iannilli.