Rissa a Cadice, parla il padre di Emilio Di Puorto: «Mio figlio non è un violento»

Il padre di Emilio Di Puorto, il ragazzo di Villa di Briano coinvolto nella rissa a Cadice, ha parlato dopo l’arresto del figlio e soprattutto dopo aver visionato le terribili immagini della lite. «Chiedo scusa alla famiglia del ragazzo, spero che si riprenda al più presto. Mia moglie sta male, ma penso soprattutto alla sofferenza della madre di quel giovane. Mio figlio non è un violento», ha spiegato Pasquale Di Puorto ai microfoni di Fanpage.it.

Emilio resta in carcere

Resta in carcere solo Emilio Di Puorto, il ragazzo di 29 anni di Napoli. È lui che avrebbe sferrato il calcio al volto a un giovane spagnolo già a terra durante una rissa a Cadice, in Spagna; Di Puorto è stato trasferito nel carcere di Puerto II dopo la convalida del fermo. Il giudice ha deciso di confermare l’arresto e ha disposto la liberazione degli altri tre connazionali.

Hanno dai 21 ai 28 anni i quattro ragazzi italiani protagonisti della rissa a Cadice. I giovani in queste ore sono stati ascoltati dalle autorità locali e gli interrogatori continueranno nel corso della giornata.  Il più grande dei quattro è il napoletano Emilio Di Puorto che il prossimo giugno compirá 29 anni. Gli altri tre sono: Dario Bordoni (24 anni), Luca Maicon Vinicius Bellavia (22 anni) e il salernitano Nicola Iannetta (21 anni compiuti solo pochi giorni fa).  l vaglio c’è soprattutto il video girato da uno degli addetti alla sicurezza della discoteca Momart Club all’esterno della quale si é svolta la rissa. Tafferugli scoppiati – secondo le primissime ricostruzioni – anche a causa dei troppi drink bevuti, i giovani sarebbero infatti risultati tutti in stato di ubriachezza. L’accusa per gli italiani è di lesioni gravi, imputazione che però potrebbe ben presto cambiare in tentato omicidio: tutto dipenderà dalle condizioni del ragazzo colpito al volto. Il giovane, dopo l’aggressione, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Cadice dove le sue condizioni restano gravi.