Enrico Varriale
Enrico Varriale

Enrico Varriale è stato sottoposto ad indagini per stalking. Il gip Monica Ciancio ha emanato nei suoi confronti la misura cautelare del “divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati” dalla ex compagna.  Ed anche alla prescrizione di “non comunicare con lei” e di “allontanarsi immediatamente in caso di incontro fortuito, riponendosi a 300 metri di distanza”. È l’esito di un’indagine per stalking, atti persecutori e lesioni personali coordinata dalla Procura di Roma e durata poco più di un mese. La notizia è riportata dal Corriere della Sera.

“Mi ha picchiata, presa a schiaffi, sbattuta contro il muro, insultata (…). Mi perseguita con telefonate di notte, si apposta sotto casa, citofona alle 6 di mattina…”. Abbastanza per far sostenere alla Procura. ”Le condotte poste in essere dal Varriale danno conto di una personalità aggressiva e prevaricatoria, evidentemente incapace di autocontrollo”.

Le accuse ad Enrico Varriale

“Mi ha picchiata, presa a schiaffi, sbattuta contro il muro, insultata”. Non solo: “Mi perseguita con telefonate di notte, si apposta sotto casa, citofona alle 6 di mattina”. Le accuse sono condensate nella denuncia della ex compagna di Enrico Varriale. Lui le respinge, ma dal 27 settembre il gip Monica Ciancio ha disposto nei confronti del noto giornalista sportivo della Rai la misura cautelare del “divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa” e due prescrizioni: “non comunicare con lei” neppure “per interposta persona” e di “allontanarsi immediatamente in caso di incontro fortuito, riponendosi a 300 metri di distanza”.

Varriale indagato

La vicenda che riguarda il 61enne volto della tv pubblica, tra i giornalisti di punta di Rai Sport, è stata anticipata dal Corriere della Sera, che riporta ampi stralci del provvedimento firmato dalla giudice del Tribunale di Roma che definisce così Varriale, alla luce della denuncia dell’ex compagna e di quanto accertato finora nel corso dell’indagine: “Le condotte poste in essere dal Varriale danno conto di una personalità aggressiva e prevaricatoria, evidentemente incapace di autocontrollo”. La donna, una giovane imprenditrice trasferitasi dalle Marche a Roma, ha ricondotto l’inizio delle presunte violenze alla mattina del 6 agosto. Si legge negli atti che Varriale “durante un alterco per motivi di gelosia, la sbatteva violentemente al muro, scuotendole e percuotendole le braccia, sferrandole dei calci e, mentre la parte offesa cercava di rientrare in possesso del cellulare che le aveva sottratto, le afferrava il collo con una mano, cagionandole lesioni”.

 

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