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sabato, Dicembre 4, 2021
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Faida di Pianura, Antonio Zarra ucciso per la sua vicinanza al clan


Un passato da pizzaiolo e la vicinanza a esponenti del gruppo Marsicano di Pianura. Questo il primo profilo di Antonio Zarra tracciato dagli investigatori. Il 25enne è giunto in condizioni disperate all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta la scorsa notte: poco dopo il suo arrivo è morto (leggi qui l’articolo). Ad indagare icarabinieri della Compagnia di Bagnoli, del Nucleo Radiomobile di Napoli e della sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Napoli. L’evento sarebbe avvenuto in Via Jacopo Carrucci, dove i militari hanno rinvenuto 10 bossoli cal. 9x21mm e alcune tracce di sangue. Proprio la vicinanza al gruppo Marsicano sembrerebbe la traccia da cui partire per ricostruire l’omicidio che sembrerebbe essere collegato alla faida in corso tra i Calone, alleati proprio dei Marsicano, e i Carrillo, indicati come ‘eredi’ dei Pesce-Marfella. Si tratta di un omicidio che però presenta molti lati oscuri: gli investigatori che conoscono la zona hanno evidenziato che Zarra negli ultimi tempi era ai margini senza nessun contatto diretto con gli affiliati di punta del gruppo, un particolare che potrebbe rimescolare le carte.

La situazione criminale a Pianura

Sono due i ras che da tempo cercano di accaparrarsi le piazze di spaccio di Pianura. Da una parte il gruppo Carillo (erede di quel che resta dei Pesce-Marfella) che da tempo sta cercando di riorganizzarsi e contro il cui reggente lo scorso pomeriggio era indirizzata l’ennesima stesa (leggi qui l’articolo). I Carillo sono da mesi in guerra con i Calone-Marsicano, gruppo che ha preso il posto dei Mele prima dell’incarcerazione dei suoi capi. Si tratterebbe così dell’ennesimo capitolo di una guerra infinita. Proprio Antonio Calone da qualche tempo avrebbe preso le distanza dal suo ex alleato Umberto Loffredo, ras conosciuto nel quartiere con il soprannome di ‘Padre Pio’.

A Pianura alleanze cambiate

Nei mesi precedenti Carillo era invece attribuito come particolarmente vicino al ras Maurizio Legnante ‘o taleban’, elemento di spicco del Rione Traiano. La vicinanza tra i due era interpretata soprattutto in chiave anti-Calone, gruppo egemone nella zona di via Comunale Napoli. Scenario totalmente cambiato nelle ultime settimane con Legnante visto ‘camminare insieme’ ad elementi vicini ad Antonio Calone e Carillo palesemente isolato. Resta da capire anche il posizionamento dei gruppi di Pianura rispetto alle tensioni maturate nelle scorse settimane nella vicina Fuorigrotta e culminate con l’omicidio di Antonio Volpe, reggente dei Baratto-Volpe (leggi qui l’articolo).

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