Nel riquadro Lorenzo Carillo

L’ennesima dimostrazione di forza. L’ennesima stesa che questa volta poteva costare cara, anzi carissima. Non può che essere questo l’incipit per spiegare quanto accaduto ieri pomeriggio a Pianura dove i sicari sono entrati in azione in pieno pomeriggio. Hanno esploso diversi colpi di pistola (sei in tutto i bossoli recuperati dagli uomini della Scientifica) in via Cannavino nei pressi della casa del ras Lorenzo Carillo, l’uomo indicato dalle ultime informative come ‘erede diretto’ della stagione di malaffare retta dal clan Pesce-Marfella. I sicari sono entrati in azione tra la folla: ne è nato un fuggi fuggi generale che ha gettato nel panico una parte del quartiere. Gli inquirenti sono sicuri: è stata l’ennesima dimostrazione di forza da parte del gruppo avverso a Carillo, quello dei Calone-Marsicano.

Stesa tra la folla vicino l’abitazione di Carillo

Si tratta del secondo ‘avvertimento’ contro gli uomini di Carillo. Un mese fa nel mirino era finita l’abitazione dell’ex reggente del clan (leggi qui l’articolo). Teatro di quella stesa via Evangelista Torricelli: i sicari hanno esploso ben tredici colpi di pistola (calibro 9×21) nei pressi dell’abitazione del ras Vitale Perfetto. Si tratta dell’ex reggente dei Pesce-Marfella che prese in mano le redini del gruppo all’indomani del pentimento di Pasquale Pesce ‘Bianchina’. Secondo le ultime informative delle forze dell’ordine, persone molto vicine a Pefetto si sarebbero avvicinate al gruppo di Lorenzo Carillo, espressione della ‘vecchia guardia’ pianurese e da tempo in lotta contro il gruppo guidato da Antonio Calone.

La situazione criminale

Gli investigatori sanno che il quartiere è criminalmente spaccato in due. Da una parte il gruppo Carillo (erede di quel che resta dei Pesce-Marfella) che da tempo sta cercando di riorganizzarsi e puntare contro i Calone, gruppo che ha preso il posto dei Mele prima dell’incarcerazione dei suoi capi. Si tratterebbe così dell’ennesimo capitolo di una guerra infinita. Proprio Antonio Calone da qualche tempo avrebbe preso le distanza dal suo ex alleato Umberto Loffredo, ras conosciuto nel quartiere con il soprannome di ‘Padre Pio’.

A Pianura alleanze cambiate

Nei mesi precedenti Carillo era invece attribuito come particolarmente vicino al ras Maurizio Legnante ‘o taleban’, elemento di spicco del Rione Traiano. La vicinanza tra i due era interpretata soprattutto in chiave anti-Calone, gruppo egemone nella zona di via Comunale Napoli. Scenario totalmente cambiato nelle ultime settimane con Legnante visto ‘camminare insieme’ ad elementi vicini ad Antonio Calone e Carillo palesemente isolato. Resta da capire anche il posizionamento dei gruppi di Pianura rispetto alle tensioni maturate nelle scorse settimane nella vicina Fuorigrotta e culminate con l’omicidio di Antonio Volpe, reggente dei Baratto-Volpe (leggi qui l’articolo).

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