Falsi incidenti tra Giugliano, Mugnano e Qualiano: arriva le decisione sulla cricca

Falsi incidenti, arrivano le decisioni del riesame sulle persone indagate per associazione a delinquere finalizzata ai falsi sinistri sgominata dai carabinieri di Giugliano.  Per Antonio  e Giuseppe Pennacchio di Giugliano (difesi dall’avvocato Paolo De Angelis) e  Vincenzo De Rosa di Qualiano (difeso dall’avvocato Annamaria Picascia), confermata la misura;  per Felice Miraglia di Mugnano e Antonio Palma di Mugnano (difesi dall’avvocato Giovanni Nappa) annullata la misura dell’obbligo di dimora per mancanza delle esigenze; per Maicol Moscardino di Napoli (difeso dall’avvocato Marco Brutttapasta) e Giovanni Vetere di Napoli (difeso dall’avvocato Marco Brutttapasta) annullata la misura per vizio di forma.
Le indagini 

L’attività investigativa sui falsi incidenti condotta  tra il 2016 e il 2017. Raccolti numerosi indizi circa la sussistenza di un sodalizio criminale, facente capo al titolare di una agenzia di pratiche auto di Villaricca, che era riuscito a percepire indebitamente dalle compagnie assicurative una serie di rimborsi per sinistri stradali mai avvenuti o verificatisi in circostanze diverse da quelle effettivamente rappresentate.

Le accuse sui falsi incidenti

In particolare, secondo l’accusa per la liquidazione dei falsi incidenti stradali, si avvaleva di persone disponibili ad apparire come responsabili o danneggiati producendo.  Nel corso dell’attività venivano contestate circa 70 frodi in danno di diverse compagnie di assicurazione e deferiti circa 200 individui.
L’indagine è manifestazione di un ben noto e diffuso fenomeno illecito, quello delle truffe assicurative sui falsi incidenti. Un fenomeno che soprattutto nel nostro territorio, cosi gravemente incide, a danno dei cittadini, sull’ingiustificato innalzamento delle tariffe.

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