Incidente sul lavoro a Secondigliano, l’appello dei familiari di Franco: «C’è solo un modo per salvarlo»

Franco sta lottando tra la vita e la morte da oltre un mese e mezzo, ma i suoi familiari non hanno perso ancora la speranza di vederlo tornare a sorridere.

Franco vittima di un incidente sul lavoro a Secondigliano

Ha 38 anni e lo scorso 2 gennaio fu vittima di un gravissimo incidente sul lavoro. L’uomo stava effettuando un’opera di spicconatura all’altezza del quinto piano di uno stabile in via del Sabotino tra Secondigliano e Miano, quando improvvisamente il ragno meccanico si è ribaltato travolgendo Franco ed un suo collega. Dopo aver sfondato la tettoia di un garage, i due operai sono rimasti incastrati nella cabina del mezzo.

E’ in coma farmacologico da 45 giorni

Immediata la corsa all’ospedale Cardarelli, dove l’uomo è ricoverato in sala di rianimazione. Franco, padre di tre figli, è in coma farmacologico, ma avrebbe bisogno di assistenze e cure specifiche che l’ospedale napoletano al momento non può assicurare.

L’appello dei familiari: «C’è bisogno di una camera iperbarica»

A farlo sapere è stata una familiare del 38enne che ha pubblicato un lungo post su Facebook, con il quale fa presente la necessità di uno spostamento in una camera iperbarica, al momento non disponibile al Cardarelli.

 
 
Franco sta lottando tra la vita e la morte da oltre un mese e mezzo, ma i suoi familiari non hanno perso ancora la speranza di vederlo tornare a sorridere. 

Franco vittima di un incidente sul lavoro a Secondigliano

Ha 38 anni e lo scorso 2 gennaio fu vittima di un gravissimo incidente sul lavoro. L’uomo stava effettuando un’opera di spicconatura all’altezza del quinto piano di uno stabile in via del Sabotino tra Secondigliano e Miano, quando improvvisamente il ragno meccanico si è ribaltato travolgendo Franco ed un suo collega. Dopo aver sfondato la tettoia di un garage, i due operai sono rimasti incastrati nella cabina del mezzo