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lunedì, Maggio 16, 2022
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Giovanni Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia, battuto Gratteri


Giovanni Melillo è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Il 61enne di Foggia è stato capo di gabinetto di Andrea Orlando quando era ministro della Giustizia ed è attualmente capo della procura di Napoli. Il plenum del Csm lo ha nominato a maggioranza con 13 voti. Sconfitto nella contesa Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro suo diretto concorrente.

Per Melillo hanno votato i cinque consiglieri di Area, i due professori indicati da M5S Alberto Maria Benedetti e Filippo Donati, e il laico di Forza Italia Michele Cerabona, avvocato napoletano. Al procuratore di Napoli sono andate anche le preferenze dei consiglieri di Unicost quelle dei due capi della Cassazione – il primo presidente Pietro Curzio e il Pg Giovanni Salvi – come comunicato nel dibattito.

Per Gratteri hanno espresso la loro preferenza i quattro esponenti di Autonomia e indipendenza, Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita e i consiglieri Giuseppe Marra e Ilaria Pepe. Per lui anche i due laici indicati dalla Lega Stefano Cavanna ed Emanuele Basile, nonché Fulvio Gigliotti, giurista e calabrese di Catanzaro. A Russo sono andati i voti di Magistratura indipendente e quello del laico di Forza Italia Alessio Lanzi.

I MESSAGGI PER MELILLO

Da Commissario Antimafia voglio fare gli auguri di buon lavoro a Giovanni Melillo, nominato nuovo Procuratore Nazionale Antimafia dal plenum del Csm. Avrà moltissimo lavoro da fare e noi siamo pronti a dare il massimo supporto attraverso l’operato della Commissione d’inchiesta. Voglio ringraziare anche Nicola Gratteri, anch’egli candidato alla carica, per l’immenso lavoro che ha svolto e svolge tutti i giorni nella lotta alla criminalità organizzata“, scrive sui social Andrea Caso del Movimento Cinque Stelle.

In magistratura dal 1985, Melillo ha iniziato la sua carriera come pretore presso la pretura di Barra e, in seguito, nel 1989, presso la pretura di Napoli. Dal ’91 al ’99 ha lavorato come pm a Napoli, mentre tra il ’99 e il 2001 è stato fuori ruolo presso la presidenza della Repubblica. Nel marzo 2001 è passato poi alla Dna come pm, mentre dal 2009 al 2014 ha svolto funzioni di procuratore aggiunto a Napoli.

Inoltre dal 2014 al 2017 è stato fuori ruolo al ministero della Giustizia per svolgere l’incarico di capo di Gabinetto di Orlando. Rientrato in magistratura, Melillo è stato per un periodo sostituto procuratore genare a Roma, prima di insediarsi, nell’agosto 2017, a Napoli come procuratore capo, incarico di vertice che ha ricoperto fino ad oggi.

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