Ieri mattina Giuseppe Silvestro è morto dopo un tuffo in mare. Il 72enne, originario di Arzano, è stato colpito da un malore mentre faceva il bagno sulla spiaggia a Volvito come riporta Il Quotidiano del Sud. Una donna si è accorta della difficoltà dell’uomo ed ha chiesto aiuto: “Un uomo sta affogando”, infatti, è stato il marito a tentare il salvataggio dell’anziano di Arzano. Sulla spiaggia di Volvito sono arrivati contemporaneamente l’ambulanza del 118 e l’elicottero del soccorso.

I medici tentavano con le manovre di rianimazione e pure intubandolo di salvare il turista che si trovava in vacanza in provincia di Crotone. Purtroppo le manovre di soccorso non hanno avuto nessun esito, perché Giuseppe aveva ingerito troppa acqua di mare. L’anziano lascia la moglie e i figli.

Don Peppe era molto conosciuto poichè lavorava al bar Azzurro in via Napoli. Tanti i commenti sui social: ” Ho in mente il primo giorno del suo arrivo a Via Napoli, ha rappresentato la mia infanzia, persona Umile,Gentile, Educata, praticamente un Signore, come del resto la Moglie e i Figli ai quali mando un forte abbraccio”. “E stato un colpo al cuore sapere che non c’è più il mio caro peppeuna persona speciale buona educata un marito e.padre e nonno esemplare .. dio.mio accoglilo e custodiscilo e dona forza e coraggio alla.sua famiglia”. “tendo a crederci quando l’ho saputo sono rimasta malissimo non si può morire così mi dispiace tanto r i p Don Peppe condoglianze a tutta la famiglia

Pericolo ‘congestione’ in estate, attenti ai malori dopo i tuffi in mare

L’estate nasconde dei pericoli anche per coloro che passano le calde giornata al mare. Quelli che molti chiamano congestione è propriamente detta la sincope da immersione rapida in acqua, specialmente fredda, caratterizzata da riflessi neurovegetativi che possono causare anche morte per arresto cardiorespiratorio o annegamento. La temperatura del nostro corpo si aggira attorno ai 37°C, mentre quella del mare, lago o fiume, solitamente sui 18. Lo sbalzo è molto eccessivo secondo una spiegazione medica: “il meccanismo comincia con una vasocostrizione, che a sua volta provoca riflessi a livello di tronco dell’encefalo.

In quegli attimi vengono interessati sia i centri di regolazione cardiaca che quelli respiratori (arresto cardiorepiratorio). Se invece non sono coinvolti i centri bulbari in modo letale, l’arresto di circolazione e di ossigenazione provoca comunque una sincope con perdita di coscienza”.

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