Green pass
Green pass

L’Italia vorrebbe “copiare” la Francia che ha applicato sul serio il green pass, spingendo anche i più scettici a vaccinarsi il prima possibile, altrimenti sarebbero rimasti fuori da bar, ristoranti e trasporti. Fonti, infatti, parlano di un uso allargato del green pass anche nel nostro Paese (il pass è già operativo per matrimoni, Rsa, stadi ed eventi). Nei prossimi giorni sarà oggetto di discussione e valutazione. Intanto a sostenere a gran voce l’estensione del green pass non c’è solo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (che pensa all’uso del pass per le discoteche così da spingere chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi) ma anche il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

Brunetta: Green pass per la socialità a scuola e in ufficio

«Sono favorevole – scrive in una nota Renato Brunetta – all’estensione dell’uso del green pass per il ritorno alla normalità di tutte le attività, e in particolare per garantire le esigenze di socializzazione nella scuola, sui luoghi di lavoro e nelle occasioni ludiche e di svago». Le esperienze dei Paesi in cui la vaccinazione è più avanzata – continua – «da Israele all’Australia, dimostrano chiaramente che, superata una certa percentuale di vaccinati, solitamente di poco superiore al 60 per cento, la curva delle adesioni tende ad appiattirsi. Questo significa che, verosimilmente per un malinteso senso di sicurezza, alcune fasce della popolazione non si vaccinano perché si sentono protette dalla vaccinazione altrui. Occorre sfatare questa falsa credenza, aggiunge». «Ricordiamoci che, dove non è stato introdotto il green pass, la ripresa della vaccinazione è stata spinta da una recrudescenza pandemica. Noi non vogliamo arrivare a questo», conclude.

Pressing su pass alla francese valutazione nei prossimi giorni

L’uso allargato del green pass sulla scorta del modello adottato in Francia “sarà oggetto di discussione e valutazione nei prossimi giorni”. E’ questo – secondo quanto si apprende – il ruolino di marcia che si intende seguire.

Le stesse fonti ricordano che il green pass è già utilizzato in alcuni ambiti, come matrimoni, Rsa, stadi, eventi.

Fare subito come ha fatto la Francia, applicando ‘sul serio’ il Green pass. Niente quarantena per chi ha ricevuto due dosi, rivedere i parametri nel giro di una o due settimane. La proposta arriva dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato dal Messaggero. ‘Pensiamo alle discoteche – esemplifica -, se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi’. Perché ‘il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati’. I parametri: ‘Dovremo aumentare l’importanza del tasso di riempimento degli ospedali’.

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