Guerra a Napoli est, i ‘fedelissimi’ dei clan Rinaldi e Mazzarella: l’identikit

La guerra infinita tra i Rinaldi del rione Villa e i Mazzarella si allarga coinvolgendo nuovi gruppi. E’ questo il particolare che emerge osservando gli sviluppi di quest’ultimo mese caratterizzato dall’agguato di questa mattina costato la vita a Luigi Mignano (ferito il figlio Pasquale), l’agguato (fallito) di qualche mese fa a Sant’Erasmo contro una persona organica al gruppo Montescuro, l’arresto di Vincenzo Marigliano (cognato del ras Francesco Silenzio) in via Nuova Villa e soprattutto quello dei latitanti dei Mazzarella Maurizio Donadeo e Salvatore Fido prima di quelli di Ciro Rinaldi, boss indiscusso del gruppo del rione Villa, e del suo fedelissimo Raffaele Maddaluno. Gli episodi sono collegati e rappresentano la ‘nuova fase’ di una guerra che tira in ballo diverse fazioni e diversi rioni di Napoli.

I gruppi in campo

Da una parte ci sono i Rinaldi federati con i Reale del rione Pazzigno (legati come confermato dalle indagini al ferito di questa mattina), i Minichini-De Luca Bossa di Ponticelli, con i Caldarelli delle Case Nuove, con le famiglie di Forcella e con le famiglie di Capodichino. Dall’altra i Mazzarella forti dell’alleanza con i D’Amico (anch’essi residenti al rione Villa), con la fazione della famiglia di San Giorgio a Cremano e con i Montescuro di Sant’Erasmo. La novità è rappresentata dall’entrata in scena dei Silenzio a differenza dei Formicola che in questa fase hanno assunto una posizione di neutralità: segno evidente che anche tra i due gruppi un tempo uniti qualcosa è cambiato.