«Digli ad Antonio che la finisse». Furono queste le parole usate da Ciro Mauro, capo del gruppo dei Miracoli, all’indirizzo di Addolorata Spina, madre di Antonio Genidoni reggente dei ‘Barbudos’. Sono gli anni in cui le fibrillazioni tra i gruppi della Sanità sono più che mai intensi e in cui c’è una contrapposizione tra i Sequino-Savarese da un lato e i Mauro-Staterini-Vastarella dall’altro. Al centro della discussione una stesa che Genidoni aveva ordinato di fare ai suoi sotto casa di Salvatore Savarese nella zona dei Cristallini.

Si tratta di un particolare contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare che alcune settimane fa ha smantellato il gruppo dei Miracoli. E’ febbraio del 2014 quando un affiliato riferisce a Mauro:«Hanno sparato una botta sotto casa dello zio… bum bum…lo so perchè stavo là, si è fermato un motorino con due persone, prima la botta e poi lo hanno riempito di parole». Quando Mauro, che è in compagnia della Spina, rimane solo con la donna l’ammonisce:«Digli ad Antonio che la finisse» aggiungendo che il clima creatosi tra i gruppi alla Sanità è figlio dell’atteggiamento di suo marito Pierino Esposito e del figlio:«Lo sai il fatto dei 7500 euro? Li doveva portare qua perchè erano i nostri perchè abbiamo fatto dei movimenti».

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