L’acqua è sporca, anzi no. Perché il nostro mare è pulito a giorni alterni

Il mare è sporco. No è pulito. Come ogni stagione estiva si apre la battaglia social sullo stato della qualità del mare campano. A stabilire con certezza quali siano i tratti interdetti alla balneazione ci pensa l’Arpac che come ogni anno stila la lista delle spiagge interdette ai bagnanti. Inoltre classifica il mare come scarso, sufficiente, buono ed eccellente a seconda di parametri.

Questo dipende da vari motivi. 

Innanzitutto dipende dalle correnti marine. Un mare buono o eccellente può essere temporaneamente ‘sporcato’ da correnti marine, ma questo non incide sullo stato generale della qualità del tratto

Un’altra causa è l’afflusso di persone che cresce nei mesi estivi e soprattutto nei fine settimana. Ci sono sempre gli incivili che gettano carte e altro in mare.

Altra causa sono alcuni scarichi illegali che a giorni alterni scaricano in mare.

Infine c’è il funzionamento dei depuratori che non sempre è continuo come dovrebbe.

Tutte queste concause contribuiscono a sporcare il mare anche in zone che di solito sono pulite, come accade a Varcaturo o Ischitella

“Mare blu e acqua limpida”, parola dei sindaci di Giugliano, Pozzuoli, Mondragone, Castel Volturno

I sindaci di Giugliano, Pozzuoli, Castel Volturno, Mondragone hanno diramato una nota allo scopo di tranquillizzare i bagnanti che stanno affollando le spiagge sopratutto nel weekend: “Litorale Flegreo Domitio, mare blu ed acque limpide. A dispetto degli allarmi, i dati Arpac confermano la buona salute del mare e la situazione continua a migliorare. Con una nota congiunta il Sindaco di Giugliano Antonio Poziello, il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, il Sindaco di Monte di Procida Giuseppe Pugliese, il Sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella, il Sindaco di Mondragone Pacifico Virgilio, il Sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso, il Sindaco di Cellole Cristina Compasso, evidenziano che 85% dei circa 90 Km di costa Flegrea Domitia è balneabile e che la qualità delle acque è per lo più eccellente. La parte non balneabile riguarda esclusivamente le foci dei fiumi e le uscite dei depuratori, dove tale situazione è determinata anche dai lavori che stanno provvedendo a fare agli impianti. Gli interventi realizzati e quelli che si stanno realizzando sul ciclo delle acque hanno portato ad un grande passo avanti. L’allarme che si sta lanciando sulla balneabilità è privo di alcun fondamento, visto la percentuale di balneabilità che la costa Flegrea Domitia oggi ha. L’ Arpac è l’unico Ente che stabilisce se le acque sono balneabili o meno ed i dati che l’Agenzia sta fornendo fotografano l’ottima salute del “Mare nostrum”.

I trenta sindaci del comuni che scaricano i reflui nei regi Lagni sono stati convocati, per questa mattina, nella sede della Provincia di Caserta dall’Osservatorio permanente per la tutela del mare domiziano. L’obiettivo è cercare di capire insieme la natura dell’onda nera che ha colpito lo scorso fine settimana la costa.