Liquami e acque nere abusive in mare, controlli anche nell’area di Marano-Quarto

di Marcello Monarca
Marano. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi da alcuni cittadini in ordine allo sversamento di liquami e acque nere abusive che terminano a mare, l’Amministrazione Comunale di Marano di Napoli, retta dal sindaco Rodolfo Visconti, congiuntamente al Dirigente Area Tecnica del Comune di Marano Ing. Pasquale Di pace,  ai tecnici del settore lavori pubblici ed igiene urbana, del Sovraordinato all’Ambiente Angelo Covino, nonché dei rappresentanti del Comando Compagnia di Marano, Qualiano e Giugliano, ha posto in essere una serie di verifiche sul corretto convogliamento delle acque che confluiscono a mare e che attraversano diversi comuni del napoletano, fra cui quello di Marano. E così al fine di garantire la tutela della salute ed igiene pubblica e dell’Ambiente, sono partite una serie di verifiche sull’intero sistema di collettamento sovracomunale.
In particolare, nel tratto di via Marano – Quarto, i tecnici comunali di Marano e Qualiano, unitamente ai carabinieri della Compagnia di Marano, comandati dal capitano Gabriele Lo Conte ed al personale della stazione carabinieri di Qualiano, comandata dal Maresciallo Pasquale Bilancio, sotto il coordinamento della Compagnia di Giugliano capitanata dal capitano Andrea Coratza, si è constatato la presenza di rifiuti abbandonati all’interno dell’alveo e lo sbocco di un ridotto flusso di acque provenienti dalla rete che si dispiega lungo la predetta strada. Verifiche che poi si sono spostate nel tratto fognario che origina da via Platone fino alla zona del cosiddetto “ponte di Surriento” di Qualiano. Qui i militari ed i tecnici comunali dei rispettivi comuni, hanno constatato la presenza di materiali di risulta, fra cui anche una carcassa di un motorino probabilmente rubato. L’ispezione è poi proseguita nella zona cosiddetta “fossa del Carmine” nel tratto a valle dell’area Pip, dove era evidente la presenza di una portata idrica all’interno dell’alveo, non connessa con il collettore di Via Platone. :
Un sopralluogo è stato effettuato in prossimità della fognatura di via Adda a Marano con accesso nel tratto di alveo di via Benedetto Croce a Calvizzano. Ispezione rinviata a martedì prossimo a causa della presenza di due cancellate di costruzione ignota. Sono in corso da parte del Comando di Polizia Municipale di Calvizzano le verifiche del caso. Il Sovraordinato Biagio Chiariello prontamente informato si è subito attivato.
Intanto in attesa del sopralluogo nell’alveo, fissato per le ore 9:30 di martedi prossimo, il Comune di Marano ha attivato l’Arpac amministrata da Giovanni Porcelli per i relativi prelievi e campionamenti.
Dal Comune fanno sapere che è intenzione dell’Amministrazione comunale di Marano, di aprire un tavolo tecnico con tutti i vari Enti preposti, ivi compresi i Comuni cointeressati, per individuare nel più breve tempo possibile le competenze e relative modalità di gestione e manutenzione dei manufatti di collettamento realizzati dal Cipe, dei quali quelli ricadenti nel Comune di Marano ma che non sono stati mai consegnatiad alcun Ente. Nel tavolo tecnico si affronterà anche le eventuali questioni degli scarichi abusivi lungo il tratto dell’alveo dei Camaldoli sino allo sbocco a mare.
Insomma se da un lato è encomiabile il gruppo di lavoro e di squadra messo in piedi da carabinieri e uffici comunali, dall’altra parte non si può nascondere che il vero problema è rappresentato dall’inciviltà di certa gente che continua a scaricare abusivamente liquami e materiale di risulta sia a terra che negli alvei che poi sfociano nei nostri mari. Un’autentica pattumiera, a cui bisogna dire basta.