Reddito di Cittadinanza, denunce agli imbroglioni e proteste per i ritardi

I carabinieri della stazione di Palermo Falde unitamente ai militari del nucleo ispettorato del lavoro a seguito di un servizio mirato alla verifica delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, un 30 enne palermitano.

A seguito di un controllo presso un condominio in via dell’Arsenale, i militari dell’Arma hanno sorpreso l’uomo intento a svolgere prestazioni di lavoro “in nero”, per conto di una ditta di pulizie, sebbene lo stesso percepisse il “Reddito di cittadinanza” e gli fosse già stata corrisposta la somma di 500 €.

E’ ancora in alto mare il sistema “virtuoso” presentato dal Governo nell’ambito dell’attuazione del reddito di cittadinanza. Presentato come un rivoluzionario sistema che avrebbe permesso ai percettori del sussidio di trovare lavoro, impedendone la sedentarietà e favorendo l’utilità sociale dei beneficiari, la misura che porta la firma del Movimento Cinque Stelle si sta rivelando tutt’altro che virtuosa, almeno in questi primi mesi.

I 46 centri per l’impiego, al momento, non sono ancora entrati a regime e i 172 mila beneficiari campani non hanno ancora ricevuto proposte di lavoro, i comuni non hanno ancora messo in piedi un sistema di utilità sociale e la cosiddetta fase due del reddito di cittadinanza, che prevedeva che entro lunedì 24 giugno fosse operativa la piattaforma dell’Agenzia delle Politiche attive per il Lavoro, sembra ancora troppo lontana.

Prime proteste sui pagamenti in ritardo del reddito di cittadinanza. Un beneficiario del sussidio, come si legge in un articolo di Anna cane sul Giornale di Sicilia in edicola, ha spiegato di aver percepito il reddito di cittadinanza lo scorso mese, giorno 6. Ma questo mese i soldi non sono ancora arrivati.