Di Maio, 4 opere abusive nel terreno del papà a Mariglianella. Luigi: “Tutto quello che c’è…”

 “Stamani c’è stato il sopralluogo della polizia municipale, a Mariglianella. In questa campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro secchi, bidoni, una carriola, calcinacci, teli. Ora saranno fatti accertamenti sugli edifici. Sono terreni di mio padre e mia zia, tutto quello che c’è da fare lo faranno”.
Così il vicepremier Luigi Di Maio in un punto stampa a margine del Consiglio, commentando quanto avvenuto stamani a Mariglianella

Il blitz nella proprietà dei Di Maio

Quattro piccoli manufatti, realizzati senza permesso, sono stati accertati nel fondo di cui è comproprietario Antonio Di Maio, padre del vicepremier Luigi. Lo hanno accertato, come confermato dal sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, i vigili urbani al termine delle verifiche avviate oggi. Si tratta di piccole opere di pertinenza di una vecchia masseria come un box con la copertura in lamiera.
Per tutta la mattinata di oggi si sono svolte verifiche della polizia municipale nello stabile di cui è comproprietario il padre del vicepremier. Due agenti si sono andati a corso Umberto 69 a Mariglianella, dove si trova l’immobile. Alla vista dei giornalisti, diverse persone hanno invitato i cronisti ad allontanarsi: «Di Maio è l’orgoglio della nostra nazione».

Al termine dei controlli i vigili hanno sequestrato le aree dove erano stati depositati rifiuti inerti.