Rischiava 16 anni ma all’esito del processo in abbreviato ne ha rimediato soltanto sei. Questa la decisione presa dal gup Provvisier per Ciro Celeste, ras della mala di Barra conosciuto con l’appellativo di ‘o dolce. Un risultato ottenuto grazie alle solide argomentazioni del suo legale, l’avvocato Francesco Buonaiuto, riuscito gia in sede di Riesame a derubricare la vicenda per cui Dolce era stato arrestato, da tentato omicidio in lesioni.
Oltre a vedersi confermare la derubricazione del reato il penalista si è visto escludere per il suo assistito anche l’aggravante dell’agevolazione camorristica (Celeste oltre che per tentato omicidio rispondeva anche di cinque episodi di usura aggravata). E pensare che il pubblico ministero aveva richiesto per Celeste ben 16 anni di reclusione.
Le manette erano scattate nel settembre scorso con il decreto di fermo per il ras di via Marghieri a cui venivano contestati tentato omicidio, detenzione e porto illegali di un’arma da sparo, nonché usura aggravata e continuata, aggravati dal metodo mafioso.
Imprenditore ferito da un colpo di pistola
La vicenda fu ricostruita dai poliziotti delle sezioni Omicidi e Antirapina della Squadra mobile di Napoli. Nel novembre del 2023 un imprenditore di Barra era giunto all’Ospedale del Mare dopo essere stato ferito a una gamba da un colpo d’arma da fuoco. Con gli inquirenti, l’imprenditore si era mostrato alquanto reticente raccontando che, mentre si trovava in strada nel quartiere Barra, era stato avvicinato da uno sconosciuto il quale, senza apparente motivo, dopo averlo attirato nell’androne di un palazzo, lo aveva fatto inginocchiare, gli aveva puntato una pistola alla testa, l’aveva colpito al volto col calcio dell’arma e poi aveva esploso un colpo ferendolo ad una gamba.
In seguito si scoprì che l’uomo aveva contratto con Celeste prestiti usurari, alcuni dei quali ancora in corso e che non era più in grado di onorare. Da qui la reazione del ras. I reati contestati furono derubricati in lesioni e oggi pet ‘o dolce una nuova, buona notizia con concessione degli arresti domiciliari da scontare nella sua abitazione di Barra.

