Mariam uccisa dalle bulle, preso il branco di 6 donne che l’ha ammazzata

(Un frame di un filmato diffuso dal Guardian - Google)

Negli ultimi giorni, ha destato clamore la triste storia di Mariam, la studentessa italo-egiziana vittima di bullismo. Ci sarebbe, però una svolta nelle indagini. Un gruppo di ragazze, probabilmente coetanee, l’avrebbe vessata reiteratamente. Fino ad oltrepassare il limite qualche settimana fa. Le bulle l’hanno seguita, raggiunta, pestata. Poi, inseguita, di nuovo. Raggiunta, di nuovo. Pestata, di nuovo. Dopo tre lunghissime settimane di agonia, Mariam non ce l’ha fatta. La notizia è subito rimbalzata in ogni angolo d’Europa. In Italia, soprattutto. E non solo perchè la ragazza aveva origini romane. In Italia, quello del bullismo è un tema caldo. La storia della guardia giurata pestata da tre bulli e che ha perso la vita dopo giorni di agonia è ancora una ferita aperta. Per quell’assassinio sono state identificate le tre persone protagoniste del vile e brutale attacco.

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La iena Pablo Trincia anticipa uno speciale sui fatti di Nottingham: avrà raggiunto le bulle identificate? – Giornalettismo

Identificate le bulle di Nottingham

Questa mattina è il Guardian a lanciare la notizia che allevia solo in minima parte il dolore. Sono state identificate le bulle di Nottingham, le assassine di Mariam Moustafa. Il quotidiano britannico riporta le parole del sovrintendente capo Rob Griffin: «Sappiamo che un gruppo di sei ragazze è stato coinvolto nell’aggressione e crediamo di averle identificate tutte». Il procuratore capo, inoltre, ha dato un indicazione importante sui probabili moventi alla base della folle violenza del gruppo di bulla identificate: «tutte le prove indicano non si sia trattato in alcun modo di un crimine d’odio». In attesa di ulteriori riscontri, resta un fatto. Ossia, il gruppo di bulle ha le ore (di libertà) contate.