Mostra ai suoi alunni le caricature di Maometto, professore decapitato

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Ucciso da un 18enne poi assassinato dalla polizia

(ANSA) – Terrorismo. Aveva 18 anni il killer che ha decapitato un professore di storia in una banlieue di Parigi. Nato a Mosca, era di origine cecena ed era sconosciuto ai servizi di informazione francesi come possibile musulmano a rischio radicalizzazione. Gli unici suoi precedenti sono per reati comuni. L’aggressore avrebbe urlato ‘Allah akbar’. L’uomo avrebbe avuto un giubbetto esplosivo e – con il coltello ancora in mano dopo la decapitazione – si sarebbe diretto verso i poliziotti, minacciandoli. Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi, inutilmente, poi hanno aperto il fuoco, uccidendolo.

L’uomo decapitato era un professore di Storia del liceo del Bois d’Aulne, di Conflans-Saint-Honorine. Nei giorni scorsi avrebbe mostrato in classe agli studenti le caricature di Maometto, probabilmente durante un corso sulla libertà d’espressione, scrive Le Monde. Alcuni genitori il 5 ottobre avevano segnalato nei giorni scorsi alla scuola il professore. Stando a fonti di stampa, l’aggressore potrebbe essere un genitore.

L’uomo che ha decapitato il professore ha fatto a tempo a pubblicare le immagini del suo atto su Twitter prima di essere abbattuto dalla polizia. La procura antiterrorismo ha aperto un’inchiesta.

Professore decapitato, Macron: proteggeremo gli insegnanti

Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron si è recato sul luogo dell’attacco: “Voglio dire a tutti gli insegnanti di Francia, che siamo con loro, la nazione tutta intera sarà al loro fianco oggi e domani per proteggerli, per permettere loro di fare il loro mestiere che è il più bello che esista”. “Il terrorista ha voluto abbattere la Repubblica nei suoi valori, i Lumi, la possibilità di fare dei nostri figli dei cittadini liberi”. “Faremo quadrato, non passeranno, l’oscurantismo e la violenza non trionferanno, non ci divideranno”, ha assicurato il presidente lanciando un fortissimo appello all’unità della nazione e promettendo “atti di fermezza” contro il terrorismo.

Terrorismo

“Un nostro connazionale – ha detto Macron – è stato assassinato perché insegnava, perché ha predicato a degli allievi la libertà d’espressione, la libertà di credere e quella di non credere. Il nostro connazionale – ha detto Macron, visibilmente emozionato – è stato vigliaccamente attaccato, è stato la vittima di un chiaro attentato terrorista islamico”.

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