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lunedì, Maggio 23, 2022
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Tragedia alla funicolare di Napoli, muore per arresto cardiaco


Tragedia questa mattina all’interno della funicolare di Montesanto. Un uomo di 60 anni residente a Napoli è deceduto per arresto cardiaco mentre era in viaggio su uno dei convogli, gestiti dalla società Anm. Nemmeno il lungo massaggio cardiaco degli infermieri, l’ha strappato alla morte.

Inutili i soccorsi

I fatti attorno alle 11.30 di oggi. La vittima si trovava a bordo del treno quando, all’altezza della fermata di corso Vittorio Emanuele, ha accusato un malore. Immediate sono partite le manovre d’emergenza da parte del conducente della funicolare, con il treno che è tornato così alla stazione della Pignasecca determinando lo stop alla circolazione della funicolare. A bordo si trovavano due dottori inglesi e altri italiani che, coadiuvati dal personale dell’Anm in quel momento in servizio, sono subito intervenuti cercando di rianimare l’uomo operandogli un prolungato massaggio cardiaco, durato ben 40 minuti utilizzando nelle fasi più concitate anche un defibrillatore. Successivamente è giunta sul posto un’ambulanza del 118 proveniente dal vicino ospedale Pellegrini, con i sanitari che hanno intubato il 60enne. Tutto inutile, l’uomo è morto poco dopo. A dare assistenza ai medici, i vigili urbani diretti dal comandante Ciro Esposito. A quanto risulta l’uomo, abbastanza conosciuto nel centro storico di Napoli, soffriva già da anni per problemi cardiaci scoperti durante un ricovero in ospedale.

I ritardi nell’arrivo dell’ambulanza

Alcuni dei presenti hanno notato quello che a loro dire sarebbe stato un ritardo nell’arrivo del 118, addirittura di 50 minuti. «E questo dimostra come la sanità in Campania sconti ancora problemi di inefficienza, a causa dei tagli regionali. Un’ambulanza che impiega quasi un’ora per arrivare, nonostante la vicinanza tra l’ospedale e il luogo del malore, non è tollerabile. In questo modo non si tutelano nè i viaggiatori nè i lavoratori Anm sotto il profilo sanitario. Per non parlare delle continue aggressioni subite dai medici, che fanno capire come sia necessario ripristinare i drappelli di agenti ai nosocomi» attacca Adolfo Vallini del Coordinamento Lavoro Privato dell’Usb.

 

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Antonio Sabbatino
Iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti dall'ottobre 2012, ho sviluppato nel corso degli anni diverse competenze frutto dell'esperienze sul campo in ambito politico, sociale e di cronaca, sia bianca che nera. Sono stato conduttore radiofonico di programmi musicali presso Radioattiva, radio web napoletana e redattore e collaboratore di diverse testate online. Attualmente sono inviato per il quotidiano Roma, il più antico giornale napoletano, InterNapoli.it tra le realtà più dinamiche e seguite del panorama regionale campano e Comunicare il Sociale rivista specializzata di Terzo Settore.
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