Natale in Casa Cupiello, le curiosità sul capolavoro di Eduardo De Filippo

Natale in Casa Cupiello Eduardo De Filippo Rai Tv
Le due versioni televisive di Natale in Casa Cupiello

Stasera su Rai 1 è andato in onda il riadattamento cinematografico della commedia Natale in Casa Cupiello. Pellicola realizzata dal regista Edoardo De Angelis e interpretata dagli attori Sergio Castellitto, Maria Confalone, Toni Laudadio, Pina Turco, Antonio Pantaleo, Vittorio Elia. Le vicende della famiglia Cupiello sono arcinote agli appassionati di teatro e al grande pubblico, mentre esistono tante curiosità relative all’opera teatrale napoletana.

LE CURIOSITA’ SU NATALE IN CASA CUPIELLO

  1. A giugno Eduardo 1932 aveva firmato un contratto con l’impresario teatrale che lo impegnava per soli nove giorni di recite. De Filippo doveva presentare lo spettacolo dopo la proiezione di un film. Il successo della commedia fu tale che la durata del contratto fu prolungata sino al 21 maggio.
  2. Inizialmente si trattava di una commedia ad atto unico, ampliata poi in due distinte fasi di stesura. Nel 1932 la prima vide aggiungersi l’attuale primo atto e quello conclusivo. Nel 1934 come dichiarato da Eduardo ma nel 1943 si configurò l’opera nei tre atti nella sua versione attuale. La complessa genesi portò il drammaturgo napoletano ad affermare che la commedia era nata come un: “Parto trigemino con una gravidanza di quattro anni“.
  3. Sono state due le trasposizioni televisive della commedia di De Filippo. La versione in bianco e nero del 1962 e quella a colori del 1977.
  4. La lettera natalizia di Nennillo nasce da un’invenzione scenica di Peppino. Il più piccolo dei De Filippo rivendicò anche la paternità della celebre battuta “Nun me piace ‘o presebbio”, ma non ci sono prove che attestino la veridicità della primogenitura.
  5. I personaggi di Luca e Concetta sarebbero ispirati, proprio, ai nonni materni di Eduardo. Inoltre anche per il carattere fanciullesco che è indissolubilmente legato al rito natalizio di Luca Cupiello. Tale coincidenza è stata testimoniata anche da Peppino nella sua autobiografia.
  6. Prima della stesura della commedia, Eduardo scrise una lunga poesia intitolata ‘A vita  dove anticipa nella quale riassunse alcuni temi affrontati successivamente proprio in Natale in casa Cupiello: “Spara ‘sti botte, allumma ‘sti bengale, arust’e capitune, ch’è Natale! Ncoll’e pasture!…”

  7. Luca De Filippo raccontò un episodio figlio del lungo inizio del primo atto, quando il personaggio Nennillo doveva stare completamente sotto le coperte. Al figlio di Eduardo capitava spesso di addormentarsi e di risvegliarsi soltanto dopo la chiamata del Lucariello-Eduardo “Tommasì, scetate…“. 

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