L’hanno pedinato, hanno seguito l’appuntamento in cui ha incassato i soldi e poi lo hanno arrestato. Con sé aveva una mazzetta da 10mila euro.

È in finito in carcere per corruzione il 63enne Nunzio Ariano, ingegnere capo dell’ufficio Tecnico comunale di Torre Annunziata. A sorprenderlo in flagranza di reato sono stati i finanzieri, che sono entrati in azione nel primo pomeriggio di ieri, dopo giorni di indagini coordinate dalla Procura oplontina. Il sospetto era che Ariano stesse per incassare una tangente.

Fermo indiziario da parte della Guardia di Finanza del dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale di Torre Annunziata ing. Nunzio Ariano.

 Il sindaco Vincenzo Ascione interviene sulla vicenda.

«Ho appreso con incredulità e stupore la notizia del fermo dell’ingegnere Ariano – afferma il primo cittadino -. Dal punto di vista umano, mi dispiace per lui e la sua famiglia. Ma sono anche molto amareggiato e indignato per quello che è accaduto. Spero vivamente che il dirigente dell’Utc sappia difendersi dalle gravi accuse che gli vengono mosse.  Ho iniziato il mio percorso politico prendendo ad esempio il grande Enrico Berlinguer, e ritengo che la questione morale, soprattutto per chi opera nella pubblica amministrazione, venga prima di qualsiasi altra cosa.

Le indagini sono ancora in corso e saranno gli inquirenti a fare chiarezza sulla vicenda e stabilire se è stato commesso o meno un reato. Resto comunque fiducioso nell’operato di magistratura e forze dell’ordine – conclude il sindaco Ascione».

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