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lunedì, Gennaio 24, 2022
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Omicron come un’influenza, la strategia di Spagna e Inghilterra per passare da pandemia ad endemia


La Spagna e l’Inghilterra sono a lavoro per cambiare le regole anti-virus, si passa alla strategia della “convivenza”.

Con la variante Omicron i dati dei contagi non sono diminuiti, anzi, Omicron si presenta come addirittura più contagiosa delle varianti precedenti. La differenza però con Delta sta nelle percentuali di ricoveri e di casi che si sono poi in seguito aggravati. Omicron infatti si presenta come più contagiosa ma meno mortale della variante Delta. Questo ha portato i leader di Spagna e Inghilterra a credere che la strategia di gestione delle norme anti virus debba cambiare. Gli esperti, però, tengono a precisare che Omicron non è da sottovalutare e che nonostante i casi gravi siano molto pochi non si può escludere a priori il peggioramento. Il medico Franco Locatelli infatti dichiara: “Non è corretto trattare la variante venuta dal Sudafrica come incapace di provocare la malattia grave“.

Da Pandemia a endemia

La differenza sostanziale sulla quale si basano le scelte di Boris Johnson e Pedro Sanchez è quella tra pandemia ed endemia. Parliamo di pandemia definendola come “epidemia che si diffonde tra paesi“. L’endemia invece è una malattia il quale agente che la provoca è presente in modo stabile nella popolazione con un numero di casi più o meno elevato, ma distribuiti nel tempo in modo uniforme. Secondo i leader di Regno Unito e Spagna con la variante Omicron si può parlare di un virus che ha caratteristiche più simili ad un’endemia. Per svariati politici e scienziati, infatti, Omicron è ovviamente presente sul territorio, e continuerà a presentarsi ad ondate, sperando che con l’avanzare del tempo si indebolisca sempre più.

Inghilterra 

Arrivano novità dal Regno Unito, infatti pare che si voglia ridurre il periodo di autoisolamento per chi è positivo ma vaccinato e Johnson fa sapere a Sky News che: “c’è una discussione simile sul periodo di quarantena da ridurre da sette a cinque giorni“. Il paese ha una percentuale alta di terze dosi già effettuate ma il sistema sanitario rimane sotto pressione. Il ministro Gove conferma che il governo sta lavorando per cambiare le regole di convivenza con il virus. Svariati rumors, inoltre, riferiscono che Johnson voglia annunciare la fine delle restrizioni per marzo 2022. Il 26 gennaio, in ogni caso, Johnson rivedrà le norme.

La strategia del Regno Unito è sempre stata quella della convivenza con il virus. Il governo inglese ha insomma sempre puntato a costruire norme che non nuocessero troppo alla “vita comune” cercando di “inserire” la triste novità del virus nella sua quotidianità. Piuttosto che mirare ad una irrealistica, e forse purtroppo troppo lontana, eliminazione totale del virus, ha sempre puntato sulla convivenza. Infatti Bojo aveva già tolto in estate le restrizioni, nonostante fosse il paese con più casi in Europa, ma Omicron lo ha costretto a riportarle in vigore.

Spagna

In Spagna, Sanchez sembra essere d’accordo con Boris Johnson. Anche il suo governo infatti sta lavorando alla gestione trattando il virus come una comune influenza. Sanchez dichiara che questo è un dibattito “che stiamo cercando di aprire a livello europeo; lo stesso ministro della Salute ha sollevato il tema con diversi colleghi“. Quello che rassicura il Sanchez è la scienza, parla infatti in questi termini della campagna vaccinale:” grazie alla scienza abbiamo una risposta per tutelarci e ridurre, per quanto possibile i contagi tra la popolazione“. Pfizer inoltre annuncia che da marzo i suoi vaccini avranno anche l’aggiornamento per la copertura di Omicron.

 

 

 

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