Ciro pubblica i messaggi vocali di Paola su Instagram, l’ultimo ricordo della fidanzata

La chat tra Paola Maria e Ciro prima della tragedia [Immagine di repertorio]

Quest’ultimo avrebbe agito in tal modo perché non riusciva ad accettare la relazione della sorella con Ciro, un ragazzo transgender di Caivano di 22 anni.  A distanza di giorni sui social, il fidanzato di Paola Maria ha voluto pubblicare tramite storia una conversazione su Instagram con la ragazza. Nel video appaiono appunto uno scambio di frasi romantiche, che testimoniavano l’enorme bene che i due ragazzi si volevano.

La chat tra Paola Maria e Ciro pubblicata sui social

«Per me sei tutto», scriveva Paola. E quelle parole erano ricambiate da Ciro, che con la ragazza stava insieme da tre anni. Una conversazione che ha commosso le persone che seguono il 22enne, che è stato ‘inondato’ di messaggi di cordoglio e di supporto dopo la notizia della tragica morte delle giovane 20enne.

Dramma di Caivano, il fratello di Paola resta in carcere: Michele accusato di omicidio

Il Gip del Tribunale di Nola, Fortuna Basile, ha convalidato l’arresto eseguito nei confronti di Michele Antonio Gaglione, il fratello di Paola Maria, la ragazza morta a seguito di un incidente sullo scooter. Nei confronti dell’accusata è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. L’uomo è accusato di omicidio preterintenzionale “con l’aggravante di aver agito per motivi abietti o futili, non condividendo la relazione affettiva della sorella”. Il fratello di Paola, infatti, non accettava la relazione della ragazza con Ciro, un ragazzo transgender di Caivano di 22 anni.

“Paola Maria e Ciro già minacciati di morte”, il retroscena sul drammatico incidente ad Acerra

Non si sentivano liberi di vivere il loro amore. Ciro ha raccontato continue intimidazioni subite negli anni di frequentazione con la sua compagna Paola Maria Gaglione. Per la morte della giovane di Caivano è indagato il fratello Michele.

Ho parlato con Ciro e mi ha descritto una situazione di grande negazione con i due ragazzi minacciati di morte ripetutamente. Quello che è successo l’altra notte era qualcosa che in qualche modo si aspettavano». Ad rivelarlo è stata Daniela Falanga, presidente dell’Arcigay di Napoli. “Volevo darle una lezione, non ucciderla. Era infettata”, ha detto ai carabinieri, secondo quanto riferito, Michele Gaglione, fermato per la morte della sorella Paola Maria. Inizialmente rispondeva di lesioni personali, morte come conseguenza di un altro delitto e violenza privata, ma la sua posizione si è aggravata ed è finito in cella per omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata dall’omofobia.

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