Donna in coma per il covid partorisce in ospedale, era arrivata da Londra

Donna in coma partorisce in ospedale
Donna in coma partorisce in ospedale - Nella foto la mano di un neonato [Foto d'archivio]

Era in coma ma la storia è finita con un lieto fine. Ha partorito ieri mattina grazie a un taglio cesareo la donna in gravidanza di 34 anni, originaria del Bangladesh ma residente a Palermo, arrivata da Londra e ricoverata da diversi giorni nell’unità di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Cervello di Palermo dopo essere risultata positiva al Covid-19.

“La donna è in coma farmacologico”

«L’ulteriore aggravamento delle condizioni cliniche della paziente e in seguito all’ultimo consulto di stamattina tra intensivisti, ostetrici e neonatologi, che hanno svolto un importante lavoro di équipe – dice il primario della terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervellò Baldo Renda – si è deciso di effettuare un taglio cesareo urgente ad inizio di trentesima settimana». L’intervento, assicura Renda, «è andato bene, la bimba è affidata alle cure dei neonatologi e adesso la signora, che purtroppo ha una grave insufficienza respiratoria, è sedata e in coma farmacologico». Non è il primo caso in Italia di parto prematuro da donna contagiata da covid. Adesso bisognerà attendere i test per accertare se anche la bimba è positiva.

Vaccino Coronavirus, l’annuncio: “Prodotto in Italia”. Ascierto detta i tempi

Rispetto ad un vaccino contro il coronavirus, “l’Europa è molto più avanti degli USA”. “Ci stiamo organizzando affinché una parte sostanziale venga prodotto in Italia”. Quindi “ci stiamo organizzando per essere tra i paesi leader”. Lo ha detto, durante la trasmissione Agora Su Rai 3, Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro Speranza.

“Rispetto agli Usa l’Europa è avanti”. Perché il vaccino per il coronavirus che si sta sviluppando, quello che vede unita l‘Università di Oxford in collaborazione con un’azienda di Pomezia, “è in una fase di sviluppo più avanzata rispetto all’altro”. Rispetto ai tempi, ha concluso “se vanno le cose bene in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e naturalmente anche quelle per gli italiani”.

Ricciardi, su asintomatici risposta sbagliata da Oms 

“Dall’Oms si è avuta una risposta inaccurata e sbagliata” rispetto al fatto che gli asintomatici raramente trasmettano il nuovo coronavirus.. “La trasmissione da asintomatici è invece, tipica di questo virus e proprio ciò lo differenzia da Sars e Mers”.

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