Peppe Russo
Peppe Russo

“Sono esausto, sfinito ed avvilito”, comincia così il post Facebook di Peppe Russo, medico di base dell’Asl distretto 32 che sui social ha voluto esprimere tutto il proprio malcontento sulla situazione epidemiologica (e vaccinale) in Italia.

Russo denuncia la mancanza di vaccini per i suoi pazienti: “Sto ancora aspettando di poter vaccinare mentre le istituzioni non trovano di meglio che rimpallarsi le responsabilità. Incapaci!”.

Il post Facebook di Peppe Russo

“Sono esausto, sfinito ed avvilito. Si discetta su anticorpi, trombosi, vaccini ma pochi si preoccupano di indossare mascherine, tenere la distanza e lavarsi le mani. Siamo ossessionati dal superfluo ed incuranti del necessario. Questi maledetti talk-show con i virologi ridotti a soubrette, hanno finito di incasinare il tutto.

Maledetta audience. Intanto i contagi aumentano nonostante le vaccinazioni in corso, la mortalità non si modifica, il sistema sanitario continua con le sue approssimazioni, frutto di una cronica e mai risolta disorganizzazione. Sto ancora aspettando di poter vaccinare mentre le istituzioni non trovano di meglio che rimpallarsi le responsabilità. Incapaci!”

Napoli Est sguarnita di medici di famiglia, la rabbia dei cittadini: “Siamo abbandonati” [ARTICOLO 12 MARZO 2021]

Sono ormai settimane che a Napoli Est (VI Municipalità) la carenza dei medici di famiglia sta determinando una condizione in cui viene meno lo stesso diritto alla salute. L’Asl non ha provveduto a colmare la carenza, lasciando migliaia di cittadini anche con gravi patologie senza un punto di riferimento. Incapacità gestionale, ottusità burocratica, mancanza di programmazione combinata con l’esilio del sindaco e la latitanza della municipalità stanno mettendo a dura prova la pazienza di malati e familiari.

Peppe Russo, medico di base dell’Asl distretto 32, dichiara: “E’ inconcepibile che in piena pandemia migliaia di  cittadini siano lasciati soli e privi del primo e fondamentale sostegno e cioè quello del medico di famiglia per la tutela della propria salute. Malati oncologici, diabetici, cardiopatici sono stati privati anche dell’ausilio di farmaci salvavita. Se a questo aggiungiamo a causa del Covid19 anche la riduzione dell’assistenza ospedaliera e quella delle strutture intermedie di natura uso specialistico la situazione assume i connotati di un dramma”. 

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