Pochi sconti di pena in appello per ras e gregari del clan D’Amico di San Giovanni a Teduccio, ‘costola’ del clan Mazzarella. E’ quanto stabilito questa mattina dalla prima sezione penale della Corte d’Appello di Napoli per sedici imputati già condannati in primo grado a pene severe per i reati, contestati a vario titolo di associazione di stampo mafioso, estorsione e droga. Tra le condanne la pena è stata rideterminata per Antonio Boccia,  (difeso dall’avvocato Domenico Dello Iacono) condannato a sette anni (in primo grado la condanna è stata di 12 anni), Luigi D’Amico (28 anni e 4 mesi), Ciro Ciriello, colonnello proprio del boss D’Amico è stato condannato a 20 anni e 8 mesi (a fronte dei 26 del primo grado). Gennaro D’Amico è stato condannato a 25 anni di reclusione, Maria Marigliano, Salvatore Marigliano, Mario Notturno, Luigi Varlese sono stati invece condannati a nove anni e sei mesi. Sconto di pena anche per Umberto Luongo che dai dodici anni del primo grado è stato condannato a nove anni. Luongo era difeso dagli avvocati Salvatore Impradice e Giuseppe Perfetto. Pene confermate per Vincenzo Acampa, Salvatore D’Amico, Gennaro Improta, Giovanni Improta, Antonio e Luigi Marconicchio.

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