Profili social aperti dal pentito Tamburrino, c’è l’indagine. La famiglia di Norina: “Meschino, vuole premi dopo aver ammazzato la mamma dei suoi figli”

““Dire NO alla violenza può sembrare scontato, ma finché ci sarà bisogno di una giornata internazionale contro la violenza sulle Donne significa che i nostri NO non saranno stati ancora abbastanza”. Questo il messaggio pubblicato sulla pagina Giustizia per Norina Matuozzo, la donna uccisa dal marito, oggi pentito di camorra, Salvatore Tamburrino. Pentito che giorni scorsi, secondo quanto riportato dal quotidiano Cronache di Napoli, sarebbe addirittura comparso sui social con alcuni profili. A questa notizia i familiari di Norina Matuozzo si sono ribellati: “La natura delle persone esibisce la propria essenza, si può mascherare, fingere in qualsiasi modo per fare sotterfugi con l’intento di ottenere chissà quale “garanzia “ dallo Stato si deve essere proprio MESCHINI solo a pensare di ricevere un premio dopo aver AMMAZZATO la MADRE DEI TUOI FIGLI!
La malvagità crea piani è vero ma NON infallibili a quanto pare nulla sfugge all’occhio della LEGGE!
OGGI a gran voce chiediamo che giustizia sia fatta per sempre!
Non dovrebbero esserci alcun beneficio per chi UCCIDE, Indipendentemente se si collabora con la giustizia o no, d’altronde la legge dovrebbe essere UGUALE PER TUTTI senza eccezioni”
L’indagine su Tamburrino
Come riportato dal giornalista Gennaro Scala su Cronache di Napoli: “Sul caso Tamburrino è stato aperto un fascicolo d’indagine”. Il pentito del clan di Lauro, che ha fatto arrestato il boss Marco, malgrado si trovi in stato detentivo e in località protetta, potrebbe aver aperto dei profili social. Oltre a comunicare con un computer, potrebbe avere anche a disposizione persino un telefono cellulare. “Dell’indagine, per il momento ancora in fase embrionale, si stanno occupando i carabinieri”