Prostituta gelosa
Prostituta gelosa

Il Tribunale Penale di Napoli, in composizione collegiale, lo ha assolto, per insufficienza di prove, dall’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

E’ questa la sentenza emessa oggi nei confronti di un imprenditore edile, originario della provincia di Caserta, E. S. di 55 anni, seduto sul banco degli imputati e difeso in questo procedimento dall’avvocato Massimo Viscusi.

A distanza di 4 anni dai fatti contestati è stata messa la parola fine a tutta la vicenda, che ha dell’incredibile, nata in seguito alla denuncia di una donna, una lucciola, di origine Ucraina, per una sorta di “gelosia”, vero “movente” della denuncia, per aver visto venire meno un futuro con l’uomo (sposato) ed aveva così deciso di ribellarsi in quanto, secondo la sua versione, era costretta a dare dei soldi a quello che si era presentato come il suo protettore e a praticare sesso presso uno degli appartamenti dell’uomo, al centro di Napoli.

Nel corso della requisitoria la pubblica accusa aveva ricostruito i fatti e aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione, mentre la difesa, nella sua arringa, è riuscito a scardinare tutto il castello accusatorio e alla fine dopo la camera di consiglio i magistrati hanno assolto l’uomo.

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