Scoperto tra Giugliano e Qualiano furbetto del reddito di cittadinanza, lavorava in nero ma intascava i soldi

A Qualiano i carabinieri hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli Nord, finalizzato a contrastare violazioni norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché quelle relative allo sfruttamento del “lavoro nero”. I militari della locale Stazione, coadiuvati in fase esecutiva da personale dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, a seguito di ispezione effettuata presso il cantiere edile in  via S. Maria a Cubito, hanno deferito in stato di libertà i seguenti soggetti responsabili dei lavori:
1.     F. S. imprenditore, in qualità di titolare dell’impresa.
2.     S.A., direttore dei lavori.
I militari riscontravano, all’interno del cantiere, la presenza di 16 lavoratori di cui 2  risultati irregolari. Inoltre ai due soggetti venivano contestate le seguenti ulteriori violazioni penali poiché, in qualità di datori di lavoro, avevano omesso di:
– designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione aziendale;
– designare il medico per la sorveglianza sanitaria, di consegnare ai lavoratori i necessari dispositivi di protezione individuale e di inviarli a visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria;
– effettuare la valutazione dei rischi e la redazione del previsto relativo documento;
– informare i lavoratori in merito ai rischi per la salute;
– conferire adeguata formazione ai lavoratori in merito ai rischi per la salute.
Nel medesimo contesto operativo venivano altresì elevate, solo a carico dell’imprenditore, sanzioni pecuniarie per complessivi euro 8.000,00  relative alla presenza dei due lavoratori “in nero”. Inoltre si accertava che uno dei lavoratori risultato irregolare, di Giugliano, percepiva il reddito di cittadinanza, pari a 128,56 euro mensili, motivo per il quale veniva deferito in stato di libertà ai sensi dell’art. 7 c.1 del D.L. 4/2019, per indebito percepimento del beneficio.