beneficio addizionale reddito di cittadinanza
Foto di archivio

Anche nel mese di luglio arriverà il pagamento sulla carta del reddito di cittadinanza per i beneficiari del sussidio. La somma di questo mese sarà versata il 27 luglio. Per coloro che hanno ricevuto il sussidio per la prima volta, invece, l’accredito è partito dal 15 luglio. 

Chi beneficia del sussidio per la prima volta durante questo mese, deve per prima cosa ritirare la carta dedicata al reddito di cittadinanza negli uffici di Poste italiane, dove viene accreditato il pagamento. La carta risulterà già caricata con la mensilità. La consegna della carta è iniziata dal 15 luglio. 

Reddito di cittadinanza, nessuno slittamento per la ricarica di luglio

Per i beneficiari del sussidio che aspettano il pagamento dalla seconda alla diciottesima mensilità, il pagamento avverrà come detto il 27 luglio, salvo diverse indicazioni.

Il pagamento a volte potrebbe slittare di qualche giorno se il 27 cade di domenica o di sabato. Poste Italiane caricherà la carta nei giorni successivi, ma non è il caso di questo mese.

Dopo 18 mesi di percezione, il sussidio decade automaticamente e il rinnovo non è automatico. La misura di sostegno al reddito può essere rinnovata dopo la sospensione di un mese

Reddito di cittadinanza, in arrivo i pagamenti di luglio a quasi 3 milioni di italiani

La somma accreditata sulla carta a luglio dovrà essere spesa entro il 31 agosto. Dall’anno scorso, infatti, per i beneficiari che non spendono l’intero importo mensile del reddito di cittadinanza è previsto un taglio del sussidio fino al 20%.

Quanto spetta

Il beneficio economico può arrivare ad un massimo di 780 euro mensili. Si compone di due parti: una integra il reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza (7.560 euro per la pensione di cittadinanza), l’altra, destinata solo a chi è in affitto, incrementa il beneficio di un ammontare annuo pari al canone di locazione fino ad un massimo di 3.360 euro (1.800 euro per la pensione di cittadinanza). È prevista anche una integrazione per famiglie proprietarie della casa di abitazione, nel caso sia stato acceso un mutuo: in questo caso l’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può superare 1.800 euro.

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