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martedì, Agosto 16, 2022
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Ronde armate tra Bagnoli e Fuorigrotta, il rampollo del clan va a processo


Ha scelto il rito abbreviato per il processo che dovrà affrontare dinnanzi al tribunale dei Minori. Le accuse per Massimiliano Esposito junior, figlio del capoclan di Bagnoli Massimiliano ‘o scognat, sono quelle di detenzione illegale d’arma da fuoco e ricettazione. Il giovane il mese scorso (leggi qui l’articolo) si era presentato spontaneamente presso gli uffici del commissariato ‘San Paolo’ a Fuorigrotta: era destinatario di un provvedimento cautelare emesso dallo stesso Tribunale dei Minori e riguardante una vicenda risalente ad alcuni mesi prima quando, intercettato da una pattuglia delle forze dell’ordine, si era dato alla fuga abbandonando lo scooter su cui viaggiava. Nel motociclo intestato alla madre, trovata una pistola semiautomatica risultata poi rubata. Anche il suo ingresso non passò di certo inosservato visto che il giovane prima di entrare in commissariato si fece immortalare su Tik tok mentre scherniva Youssuf Aboumuslim, ex colonnello del clan e neo collaboratore di giustizia. Adesso il processo da affrontare con rito abbreviato: formula che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena. Nei mesi scorsi Esposito junior era balzato all’onore delle cronache anche per una serie di ronde e ‘caroselli’ per le strade dell’area flegrea e in special modo tra Bagnoli e Fuorigrotta, scene puntualmente immortalate e postate sui social.

L’articolo precedente: il figlio del boss Esposito si costituisce in commissariato a Fuorigrotta. Minacce e scherni al pentito del clan

Ha deciso di costituirsi ma prima di farlo ha pensato bene di pubblicare una foto in cui se la prende con i pentiti e in particolare con Youssef Aboumuslim, collaboratore di giustizia da qualche mese. Massimiliano Esposito Junior, figlio del boss di Bagnoli Massimiliano Esposito ‘o Scugnato, si è costituito al commissariato San Paolo a Fuorigrotta. Dopo le formalità di rito è stato accompagnato in una comunità della provincia di Napoli. Il ragazzo, 18 anni compiuti meno di tre mesi fa, sapeva che ad attenderlo c’era un ordine di carcerazione del Tribunale dei Minori di Napoli.

Il provvedimento riguarda un reato di cui è ritenuto responsabile commesso quando era ancora minorenne: in uno scooter intestato alla madre era stata rinvenuta una pistola. Nello scatto, pubblicato come storia su Instagram, lo si vede mentre mostra il dito medio alla telecamera. Accanto, una scritta: “A faccia toj”, ovvero “alla faccia tua”. A completare il messaggio, una emoticon di un uomo con turbante e barba lunga. Quel disegno, secondo gli inquirenti, ha un significato chiaro: indica Yousseff , ex braccio destro del boss e del figlio Cristian.

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