Sant'Antimo
Dopo la decisione riguardo l'incandidabilità, parlano Aurelio Russo e Teresa Pedata

Arriva  la decisione della Corte D’Appello di Napoli sui reclami proposti dall’ex sindaco di Sant’Antimo Aurelio Russo, Teresa Pedata e dal Ministero dell’Interno.  La Corte d’Appello di Napoli ha rigettato i reclami avanzati da Russo e Pedata. E’ stato accolto quello principale proposto dal Ministero dell’Interno.

La decisione della Corte d’Appello sull’incandidabilità dell’ex sindaco Russo e dell’ex assessore Pedata

Nel documento si legge la decisione della Corte d’Appello di Napoli. “Per l’effetto, in riforma della pronuncia reclamata, applica ai danni di Aurelio Russo, Teresa Pedata ed Ivana Tarantino la misura dell’incandidabilità alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica e per il Parlamento europeo. Nonché alle elezioni regionali, provinciali e comunali  che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova Sant’Antimo. La decisone è in relazione ai due turni elettorali successivi allo scioglimento”. 

Il commento dell’ex sindaco di Sant’Antimo Russo sull’incandidabilità

Il commento dell’ex sindaco Aurelio Russo:Stavolta la sentenza è molto più articolata. In pratica i giudici decidono che, anche se l’ambiente era difficile, anche se ho provato a fare qualcosa, in fondo ho continuato a garantire la continuità criminale, non licenziando Valentino e non annullando gli appalti. Ma un sindaco ne ha i poteri? Due ritornano i turni di incandidabilità. Mi dispiace per gli assessori. Ricorrerò naturalmente in Cassazione. Non è un giudizio penale, dal quale sono rimasto (e non per caso) completamente estraneo. Ma resto basito”.

Il commento dell’ex assessore Teresa Pedata sull’incandidabilità

Il commento dell’ex assessore di Sant’Antimo Teresa Pedata: “Ho letto la sentenza e mi limito nel dire che sono delusa dalla ‘Signora Giustiza’ . Ho iniziato quest’esperienza amministrativa durante il mio settimo mese di gravidanza. Ho vissuto quindi questi 2 anni di amministrazione come madre, moglie, professionista e assessore riuscendo ad essere presente sempre. Sono cresciuta in una famiglia umile, onesta e dedita al lavoro, che mi ha trasmesso valori importanti. Quando sono entrata in amministrazione volevo e credevo in qualcosa di grande.

La superficialità della ‘Signora Giustizia’ mi ha delusa. E’ una sentenza errata, non ha esaminato e a mio parere neanche letto una serie di eccezioni. Mi riferisco a considerazioni sulla mia estraneità agli appalti, affidamenti ed incarichi anche dal punto di vista temporale. Un’altra parte che considero da rivedere è quella dove viene accolto il reclamo dell’avvocatura che era sicuramente inammissibile poiché tardivamente modificato. Infine, sono rammaricata anche dalla condanna alle spese dato che in primo grado essendo obbligatorio non è stata avviata da me. Sono stata chiamata a difendermi, tutto questo sottolinea una sentenza punitiva nei miei confronti nonostante io non ne abbia alcuna colpa”.

La guida del Municipio di Sant’Antimo e l’incandidabilità dell’ex sindaco Russo

Il Consiglio Comunale di Sant’Antimo risulta sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 18 marzo 2020. La gestione dell’ente è affidata ad una commissione straordinaria. La decisione in ragione della  sussistenza “di forme di ingerenza della criminalità organizzata. Tali da esporre il Comune a pressanti condizionamenti, con compromissione del buon andamento e dell’imparzialità ”. La triade commissaria è composta dai prefetti Maura Nicolina Perrotta, Simonetta Calcaterra e Salvatore Carli. Da più di un anno si stanno occupando della gestione del Municipio. Tanti sono i problemi affrontati in questo arco di tempo dalla commissione. L’ultimo riguarda la dichiarazione di dissesto finanziario che ha portato alla nomina di una commissione preposta.

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