Elezioni a Mugnano. Schiattarella si ‘smarca’ da Sarnataro e apre alla coalizione civica

Le liste civiche ammiccano a Pierluigi Schiattarella e il lui è tutt’altro che ritroso. Da mesi il giovane medico ha manifestato la sua intenzione di candidarsi a sindaco di Mugnano ed in questo lasso di tempo è entrato in polemica con Luigi Sarnataro.

Oggi il presidente del consiglio comunale ha rotto il silenzio, attraverso una nota, dopo aver votato contro la sua maggioranza in Consiglio Comunale e dopo aver incassato l’endoserment della coalizione civica di Mugnano 2020, alla quale hanno aderito Giovanni Porcelli e i consiglieri comunali Ezio Micillo e Genny Santopaolo. Inoltre l’esigenza di costruire un fronte apartitico è stato manifestato da Mario Imbimbo, Mario Mauriello e Carmine Iazzetta.

L’APERTURA ALLE CIVICHE

Proprio Schiattarella ha aperto agli esponenti politici che non vogliono identificarsi nei partiti. “L’esperienza di presidente del consiglio comunale mi ha permesso di svolgere un ruolo di raccordo politico. E gli scenari che si stanno delineando oggi per le prossime elezioni sono sicuramente espressione di una esigenza sociale che richiama ancora una volta l’attenzione sulla voglia di partecipazione. Esiste una politica partecipativa e oggi più che mai le persone lo stanno dimostrando scendendo nelle piazze e stringendosi forte ad un sentimento comune di libertà. Non si tratta di una partecipazione di indirizzo partitico ma di indirizzo civico. È evidente quanto il senso civico riunisca le persone più della politica“.

SCHIATTARELLA SI SMARCA DA SARNATARO

Schiattarella sarebbe intenzionato a smarcarsi dall’amministrazione Sarnataro. Ha criticato la politica dei selfie dalla fascia fascia tricolore ed ha chiesto una svolta: “Nella nostra città cresce la convinzione che bisogna rieducarsi e riabilitarsi all’esercizio della vera democrazia, dove le piccole cose non possono essere grandi conquiste sociali ma semplicemente atti di normalità che meritevolmente sono stati ripristinati ma restano comunque atti di ordinaria quotidianità. Le persone ci chiedono un paese che possa rifiorire, che possa respirare aria di primavera e credo che ci siano le giuste condizioni per favorire questo nuovo percorso. Vedo di buon occhio questa apertura alle liste civiche laddove esse servano a costruire ponti tra il potere politico e il sapere civico e non siano strumentali a creare personalismi per includere o escludere qualcuno da una coalizione, perché questo sarebbe mero tatticismo inutile al fine politico da perseguire per questo ambizioso sogno democratico“. Le sei liste civiche però stanno aspettando un segnale di rottura forte da parte di Schiattarella, dalle dimissioni dalla carica di presidente alla sfiducia all’attuale sindaco.