Scorta a Saviano, Giorgia Meloni appoggia Salvini: “Non so se ucciderlo sia priorità della camorra”

Continua a tenere banco nel dibattito politico italiano la questione “scorta” per Roberto Saviano, entrato nel programma di protezione dello Stato in seguito alle minacce ricevute dal clan dei Casalesi. Nei giorni scorsi, a pronunciarsi sull’opportunità di revocare il provvedimento nei confronti dello scrittore del romanzo-inchiesta “Gomorra” è stato il ministro degli Interni, Matteo Salvini. Dichiarazioni a cui lo scrittore ha duramente replicato.

Nel dibattito “scorta si, scorta no” si è inserita in queste ore anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che, su Rai Tre, nella trasmissione Agorà, ha affermato:“È una persona che parla di tutto senza essere preparata, ora mi pare gli daranno un programma in Rai che pagheremo noi”. Un ulteriore attacco nei confronti dello scrittore che infiamma ulteriormente la discussione: “Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di Saviano, né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte – e ha concluso – Io comunque non ho una grande stima di Saviano, indipendentemente dal fatto della scorta. Chiaramente se è minacciato deve essere difeso”.

 LE DICHIARAZIONI AL VELENO DI MATTEO SALVINI

Le parole della leader di FdI si aggiungono a quelle di Matteo Salvini che, a proposito della protezione di Saviano, ha affermato.“Non spetta a me scegliere, chi di competenza valuterà. Io dico solo che l’Italia ha il record europeo di servizi di scorta e vigilanza, non dipendono da me le scelte su simpatia o antipatia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine della visita alla villa confiscata ai Casamonica, a chi gli chiedeva della scorta al giornalista Roberto Saviano. “Verificheremo tutti i servizi di vigilanza, sono quasi 600 e occupano circa duemila uomini delle forze dell’ordine”, ha proseguito.

  LA REPLICA DI ROBERTO SAVIANO 

Affermazioni dure a cui lo stesso Saviano ha replicato: “L’Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti del mondo. Ma Matteo Salvini, ministro degli Interni, invece di contrastare le mafie, minaccia di ridurre al silenzio chi le racconta. #MinistrodellaMalavita”. Così Roberto Saviano su Twitter, allegando un video dal titolo ‘Le mafie minacciano. Salvini minaccia’.

“E secondo te, Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi? In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone“. Così Roberto Saviano a Matteo Salvini in un video su Facebook.