Università e scuole aperte dopo la sentenza del Tar, la situazione in Campania

Riapertura scuole in Campania, De Luca verso la riconferma del divieto
Riapertura scuole in Campania, De Luca verso la riconferma del divieto

Con la decisione del presidente della V sezione del Tar Campania di respingere il ricorso delle mamme, resta dunque confermata l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca che prevede che le scuole restino chiuse.

Le scuole restano chiuse in Campania, le motiviazioni della sentenza

«La Regione – è scritto nell’ordinanza firmata dal presidente Maria Abbruzzese – sembra avere esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la misura dando conto della correlazione tra aumento dei casi di positività al Covid-19 e frequenza scolastica, nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo e della progressiva saturazione delle strutture di ricovero e cura, su base regionale, per effetto della diffusione del contagio, ben rilevante anche in ottica di prevenzione dell’emergente rischio sanitario».

Mezzo passo indietro di ieri del presidente della Regione. Vincenzo De Luca ha, infatti, consentito la riapertura dei nido e delle scuole dell’infanzia in Campania, ma procediamo per gradi.

Scuole chiuse in Campania, in aula solo i bambini da 0 a 6 anni

Nulla di nuovo, quindi, con l’ordinanza firmata giovedì 15 ottobre (e leggermente modificata il giorno seguente) che resta a tutti gli effetti valida. Partanto sono chiuse fino alla fine di ottobre le scuole elementari, medie e superiori, dove si procederà con la didattica a distanza.

Come noto, inizialmente l’ordinanza con la quale sono sta chiuse le scuole in Campania, prevedeva anche la chiusura di asili e nidi, poi successivamente riaperti. In una nota di Palazzo Santa Lucia veniva chiarito, infatti, che “su richiesta dei sindaci pervenuta all’Unità di. Crisi attraverso l’Anci, e nelle more di specifici congedi parentali per i genitori, da domani è consentita, anche in presenza, l’attività delle scuole dell’infanzia: nidi, asili, con bambini di età compresa nella fascia della fascia 0-6 anni”.

E l’Università?

Discorso pressoché identico per l’Università, con i soli studenti del primo anno che avranno l’obbligo di recarsi in Ateneo a differenza dei colleghi più grandi.

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