Il quartetto di Giugliano
Il quartetto di Giugliano

Si è chiuso il cerchio sulla banda accusata dei raid nei punti Asl dell’area Nord di Napoli. La Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 4 soggetti, di cui uno era libero, altri due già in carcere e uno ai domiciliari.  Si tratta di Antonio Maddaluno, Walter Pirozzi, Maurizio Pezzurro e Paolo Cacciapuoti, tutti di Giugliano. Pirozzi, Maddaluno e Cacciapuoti erano già stati arrestati in flagranza  dopo un tentativo di assalto all’Asl di Afragola. Difesi dagli avvocati Giovanni Abbate e Luigi Poziello. Due erano reclusi nel carcere di Poggioreale (Pirozzi e Maddaluno) mentre Cacciapuoti ottenne i domiciliari. Ieri un un blitz fulmineo nella zona della villa comunale di Giugliano è stato arrestato anche il quarto componente della banda, Maurizio Pezzurro. Ora sono tutti in carcere. L’operazione eseguita dalla Squadra Mobile Antirapina della Questura Centrale di Napoli.

Le indagini

Con una sega smerigliatrice scassinavano i ‘Punti giallì dei Distretti Asl nell’area nord della provincia di Napoli e si impossessavano del denaro contenuto, versato dagli utenti per il pagamento delle prestazioni sanitarie. Due persone, entrambe di 45 anni, gravemente indiziate di associazione per delinquere, rapina aggravata, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione, sono state arrestate ieri pomeriggio dalla Squadra mobile di Napoli in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana.

Sono ritenuti gli autori di numerose rapine e furti, consumati e tentati, commessi nell’area nord della provincia napoletana tra settembre 2020 e aprile 2021 ai danni dei Distretti sanitari della Asl. Lo scorso 27 aprile altre tre persone sono state arrestate in flagranza dalla Sezione antirapina per il furto commesso nel Distretto Asl di Afragola, dove si erano impossessati di circa 6mila euro.

Ricostruita la tecnica utilizzata dai rapinatori: entrati in numero di tre o quattro all’interno dei Distretti Asl, armati di pistola, immobilizzavano sia gli utenti presenti sia il personale sanitario, sottraendo il denaro che si trovava all’interno del «Totem» o «Punto Giallo», sistema automatizzato per il pagamento del ticket ospedalieri. I malviventi aprivano l’apparecchio utilizzando una sega smerigliatrice e arnesi atti allo scasso, riuscendo ad impossessarsi delle somme versate per il pagamento delle prestazioni sanitarie. Il bottino si aggirava mediamente tra i 7mila e i 9mila euro. In un’occasione i ladri si sono anche impossessati della pistola della guardia giurata.

Durante le indagini sono state effettuate diverse perquisizioni e sono state sequestrate auto rubate, targhe contraffatte e armi giocattolo in lega pesante prive del tappo rosso.

 

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