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domenica, Agosto 14, 2022
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Shopper di carta personalizzate: come abbinare marketing e sostenibilità


La sostenibilità è diventata, specie negli ultimi anni, uno dei principali obiettivi per le aziende operanti nei settori più disparati. Ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività rappresenta non solo una scelta ma spesso anche un obbligo, determinato da normative sempre più stringenti e che scoraggiano l’utilizzo della plastica. Non stupisce quindi, come nei negozi di retail e vendita al dettaglio l’impiego delle shopper di carta sia in aumento a scapito delle classiche buste di plastica.

Le bag realizzate in carta, infatti, sono pratiche e funzionali tanto quanto quelle di plastica o TNT ma, ovviamente, hanno un impatto inferiore sull’ambiente (specie se si tratta di carta riciclata). Ridurre l’uso di buste e altri accessori per il packaging in plastica non fa parte solo delle strategie ‘green’ (adottate dalle grandi aziende quanto dalle piccole imprese) ma rappresenta a tutti gli effetti anche una scelta di marketing. In altre parole, utilizzando involucri di carta – o comunque sostenibili – in luogo di quelli in plastica, l’azienda cerca anche di migliorare la propria immagine nei confronti del pubblico, degli osservatori esterni e della clientela (tanto quella acquisita quanto quella potenziale).

Le shopper in carta, infatti, possono contribuire a migliorare lo status reputazionale di un’azienda o di un marchio, in quanto testimoniano materialmente l’impegno a favore del ridimensionamento dell’impatto ambientale delle proprie attività.

Come fare marketing con le buste personalizzate

Le buste di carta possono essere ulteriormente sfruttate a scopo di marketing attraverso la personalizzazione, un processo creativo che coinvolge tutte le caratteristiche estetiche e materiali del prodotto. Non a caso, lo sviluppo di una linea di shopper di carta ‘brandizzate’ viene quasi sempre affidato a specialisti del settore, raggiungibili anche tramite portali online come Mister Shopper.

Affinché una semplice busta di carta diventi uno strumento promozionale, è necessario che possieda una serie di prerogative ben precise:

  • deve essere prodotta con materiali di qualità; una busta scadente o inadatta all’uso può risultare controproducente per l’immagine dell’azienda e del brand;
  • la riproduzione del logo o del marchio deve essere chiara e ben leggibile, nonché dettagliata e accurata. Una stampa approssimativa o poco chiara non contribuisce a promuovere il brand o il prodotto;
  • forma e dimensioni devono adattarsi al contenuto; un negozio al dettaglio deve quindi dotarsi di più shopper diverse, così da andare incontro ad ogni tipo di esigenza da parte del cliente. Basti pensare ai negozi di abbigliamento, che dispongono di buste molto grandi per contenere i capi di abbigliamento e shopper su misura per scarpe o piccoli accessori.

Il ruolo delle shopper nelle strategie promozionali

Perché una semplice busta può essere una risorsa di marketing? La risposta è meno semplice e scontata di quello che si potrebbe pensare.

La prima considerazione da fare è che la shopper fa parte, a tutti gli effetti, del packaging ossia del confezionamento del prodotto che si consegna al cliente dopo l’acquisto. In molti negozi, quali gioiellerie, abbigliamento, cosmetica e simili, i consumatori non hanno mai una busta con sé, quindi hanno bisogno di quella che il negozio fornisce loro. Se la shopper è troppo piccola (o troppo grande) oppure risulta scadente e poco resistente, la reputazione del marchio ne risente. Le caratteristiche del confezionamento si riflettono sul brand; di conseguenza, migliore è il packaging, più il cliente sarà soddisfatto e migliore sarà l’opinione che questi avrà del brand o dell’azienda.

Distribuire shopper di carta personalizzate di qualità testimonia anche una particolare attenzione al dettaglio, un aspetto che i consumatori tendono a tenere sempre più in considerazione quando giudicano un prodotto (e chi lo vende). Infine, va sottolineato come la personalizzazione contribuisce anche a rafforzare l’identità visual del brand, rendendolo più riconoscibile rispetto alla concorrenza.

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