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lunedì, Giugno 24, 2024
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Si diffonde la Dengue in Italia, accertati 117 casi: la malattia si trasmette con una puntura di zanzara

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L’anno 2024 ha visto un inizio con una nota di preoccupazione per l’Italia, con 117 casi confermati di Dengue, conosciuta anche come febbre dengue, una malattia infettiva virale trasmissibile attraverso la puntura della zanzara tigre. I casi sono tutti associati a viaggi all’estero. Questi dati emergono dal sistema di sorveglianza nazionale delle arbovirosi curato dall’Istituto Superiore di Sanità.

I casi in Italia della zanzara tigre

Al momento, non si sono registrati casi autoctoni, ma piuttosto contagi importati concentrati principalmente nelle regioni del Veneto, del Lazio e della Lombardia. La maggior parte dei casi importati proviene dal Brasile, che ha registrato oltre 3 milioni di casi di Dengue e almeno 1.200 morti nel corso dell’anno.

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Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, il numero dei casi importati potrebbe aumentare significativamente, raggiungendo almeno 500, e potenzialmente anche un migliaio se l’emergenza in Brasile dovesse perdurare. Questa proiezione allerta sull’importanza di mantenere alta la guardia e intensificare il monitoraggio, specialmente considerando che le zanzare tigre, responsabili della trasmissione del virus, non hanno ancora iniziato a proliferare pienamente.

Mentre in Brasile la situazione raggiunge livelli critici, con un’incidenza sopra i 1.500 casi ogni 100.000 abitanti e una tendenza al ribasso registrata solo in alcune regioni, in Italia si avverte la necessità di prepararsi a un possibile aumento dei casi e di adottare misure preventive adeguate.

È essenziale mantenere la vigilanza e adottare pratiche di prevenzione, soprattutto nei territori a rischio, per contenere la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica.

Dengue: le modalità di contagio e i sintomi

Il virus responsabile della dengue viene trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Aedes, in particolare Aedes aegypti e Aedes albopictus, conosciuta come “zanzara tigre”. Tuttavia, esistono anche altre modalità di contagio, come la trasmissione da madre a nascituro durante la gravidanza, tramite trasfusioni di sangue o trapianto di organi infettati dal virus. La trasmissione attraverso trasfusioni è particolarmente rara in Italia grazie alle rigorose procedure di screening dei donatori.

La dengue può essere asintomatica nell’80% dei casi, ma nei restanti casi può manifestarsi con sintomi quali febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, eritema cutaneo e disturbi gastrointestinali. Nei casi più gravi, la dengue può evolvere in dengue emorragica, caratterizzata da sanguinamenti interni e anemizzazione, richiedendo il ricovero ospedaliero e talvolta anche in rianimazione.

Attualmente non esiste una terapia antivirale specifica per la dengue, ma i sintomi possono essere gestiti con farmaci antipiretici, antidolorifici e trattamenti per i disturbi gastrointestinali. Nei casi gravi, il ricovero ospedaliero è necessario per fornire supporto alle funzioni vitali e limitare i danni causati dall’infezione. La prevenzione primaria si basa sull’evitare le punture di zanzare attraverso l’uso di repellenti, zanzariere e indumenti protettivi.

 

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