Silvana muore nel Napoletano, il marito la ricorda con il loro video in discoteca

La Penisola Sorrentina è in lutto per la morte di Silvana Inserra. I funerali della 47enne si sono tenuti il 18 febbraio alle 15 nella Basilica di Santa Maria del Lauro a Meta. Il marito Antonio ha scritto un lungo post per ricordarla: “Lo strazio il dolore per tutto questo non è descrivibile con alcuna parola e non sarai mai accettabile, non utilizzo mai Facebook se non per qualche battuta o scherno, mai per esprimere pensieri o considerazioni, preferisco dirli di persona o in privato, ma dopo ormai 9 giorni da quel terribile giorno, quando è iniziato il calvario, dopo le tantissime manifestazioni di affetto e cordoglio, che ti hanno dedicato volevo ringraziare tutti per la vicinanza e l’affetto che ti hanno dimostrato, in primis i nostri più cari amici e parenti che sono stati qui per starti vicino piu’ giorni a pregare e sperare in un miracolo, ancor di più il nostro migliore amico Gluigi che non riesco a mandare via in alcun modo, in attesa di poter ritornare con te a casa e darti l’ultimo saluto con tutte le persone che ti vogliono bene. Lei per me era Mora (come amore al femminile), io le parole non riesco a trovarle e non credo esistano per descriverla, la sua straordinaria bellezza che mi ha fatto perdere la testa era nota a tutti, ma la sua bellezza interiore è indescrivibile, io nulla in confronto a lei, la purezza d’animo, la trasparenza, la sincerità, il mostrare senza filtri il suo essere, per lei erano imprescindibili verso chiunque senza compromessi, la complicità la dedizione ed unione con me è Paola senza uguali. Mi hai regalato, sorrisi sensazioni, emozioni, quell’amore totale che molti sognano e che forse non hanno neanche mai sfiorato, la tua vita era in funzione solo di Paola e me, noi tre eravamo tutto quello che si può sognare, uniti e complici in tutto, forse avevamo troppo per essere accettabile o infinito…, addio Mora mia mi lasci il dono più straordinario che un padre possa desiderare, una piccola te (pazza di te e me),solare, sempre sorridente, sicura di se, con tanti interessi anche al servizio e per il bene degli altri. Per lei eri mamma, migliore amica, confidente. Appena tornava a casa correva a raccontarti, e ridevate o vi confrontavate assieme, sempre ogni giorno, i nostri sorrisi, la complicità, i giochi, le prese in giro, la nostra piccola cagnolina Kikka ormai componente della famiglia, riempivano di gioia la nostra casa. Io ho cercato di fare il possibile per renderti felice e prendermi cura di te dal primo giorno che ti ho conosciuto, di realizzare i tuoi ed i nostri sogni ed in parte ci ero riuscito, ora mi sento atterrito, inutile, impotente di fronte a questa ingiustizia, avrei voluto fosse toccato a me piuttosto“.

Il marito ha chiuso così il suo post: “Ora, anche in questi giorni di strazio infinito, dove tutto sembra inaffrontabile, interminabile, insostenibile, nonostante il suo dolore per te, è Paola più di me (che non riesco a capacitarmi e a dominare la rabbia e lo sconforto) a starmi vicino cercando di calmarmi dicendomi che si occuperà lei di me (quanto e’ bella, meravigliosa…) imparando ancora meglio a cucinare a fare tutto quello che facevi tu per noi. Ti ho amato e ti amo eri la persona più vera che ho mai conosciuto, farò di tutto per Paola come ho sempre fatto e tu sarai sempre in lei a ricordarmi quanto eri straordinaria, tu quell’essere meraviglioso che mi ha regalato e concesso di starle accanto ❤️ Ti voglio ricordare con questo video dell’estate scorsa al compleanno di Paola, dura pochi minuti, ma noi abbiamo riso per mesi quando facevamo le prove e tu e Paola ridevate a crepapelle a prendermi in giro sul divano a guardarmi mentre cercavo di imparare. Questi eravamo noi …..❤️❤️❤️”. 

Oggi anche la figlia Paola le ha dedicato parole dolcissime: “Oggi 18 febbraio 2020 ci sarà il funerale di una grandissima donna, spero che in un futuro possa diventare almeno la metà di come fosse lei. Questa grandissima donna era mia madre, penso che una mamma migliore di lei non l’ho potuta avere. Lei non era solo mia madre, era la mia migliore amica, una sorella maggiore dove le rubavo vestiti, trucchi e scarpe e litigavamo per chi se li dovesse mettere e a chi stessero meglio. Ogni giorno quando tornavo da scuola la salutavo dicendole “ciao mammata” e lei mi rispondeva dicendomi “we cippi”, così mi chiamava, quando mi chiamava con il mio vero nome significava che stava nervosa o arrabbiata. A mamma le dicevo tutto, tutti i miei fatti, tutti i miei inciuci, ed io per raccontarglieli dovevo aspettarla perché doveva finire la sua solita partita a burraco sul tablet. Lei c’è stata sempre per me in qualsiasi momento sia brutto che bello. Non so come sia possibile ma penso che la cosa che mi potrà mancare di più è il suo sopracciglio, si alzava fino ad arrivare in cielo quando era nervosa e io che la sfottevo e la facevo innervosire ancora di più, mi mancherà perché era proprio la sua caratteristica, bastava un suo sguardo e mi pietrificavo. Potrei raccontare tantissime altri episodi, tantissime altre cose che faceva solo lei che la rendevano unica e speciale. Adesso non so come farò senza di lei che cercava di rendermi la vita così bella e piena di gioia con le nostre scemenze che capivamo solo io e lei, però proverò ad assomigliarla e cercare di rendere papà felice perché lui in questo momento sta distrutto senza di lei. Cara mamma, migliore amica, sorella ti prometto che manterrò l’unica promessa che ti ho fatto, ti prometto che cercherò di imparare a cucinare come facevi tu, ti prometto che cercherò di rendere felice papà per farlo stare bene perché tu vivevi solo per rendere felici me e lui e ci sei riuscita. Io sono così grazie a te e so che da lassù mi guarderai e avrai lo stesso cura di me. Adesso non sei solo la ragazza più bella di piano, ma sei anche l’angelo più bello. Mi manchi da morire….. Ti voglio un mondo di bene“.  

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