Trapianto di capelli low-cost, Turchia metà preferita dagli italiani

Per il trapianto di capelli, la Turchia è diventata una nazione all’avanguardia, specialmente per quanto riguarda la tecnica FUE: tantissime cliniche offrono pacchetti tutto compreso a prezzi molto vantaggiosi. Per evitare però il rischio di incappare in strutture e personale poco efficienti è importante che il paziente acquisisca una serie di imprescindibili informazioni su cosa fare prima, durante e dopo l’intervento.

Prepararsi al trapianto di capelli

Per effettuare un trapianto di capelli in Turchia non si devono seguire istruzioni diverse rispetto all’Italia o a qualsiasi altro paese. Prima di tutto è essenziale aver svolto esami del sangue, per verificare che il paziente non sia affetto da malattie come l’HIV o l’epatite. E’ opportuno non assumere alcuni farmaci (es. paracetamolo) prima del trapianto. E’ possibile, la sera prima dell’intervento, lavare i capelli con uno shampoo delicato. Non ci sono limiti di età per effettuare l’operazione, ma le probabilità di successo diminuiscono fortemente in presenza di una calvizie non stabilizzata. E’ altrettanto importante ricordare che non tutte le persone possono sottoporsi al trapianto: aree calve molto estese o capelli poco sani e resistenti anche nelle zone donatrici pregiudicano severamente la validità del risultato dell’operazione chirurgica.

L’esecuzione del trapianto di capelli

Le cliniche che effettuano trapianto di capelli in Turchia, per essere giudicate affidabili, devono rispettare una serie di regole basiche per lo svolgimento dell’intervento: il paziente deve essere rasato e non ha bisogno di essere addormentato, poiché l’operazione può avvenire in anestesia locale. Fondamentale che il chirurgo e il suo team utilizzino strumentazione sterile e monouso e che il paziente durante il trapianto non avverta dolore. L’intervento deve avere una durata proporzionale alla gravità della calvizie di cui il paziente soffre: può essere sufficiente una singola seduta di innesto dei capelli trapiantati (della durata media di 4-6 ore), così come un ciclo di operazioni. Normalmente si consiglia di far trascorrere 6-12 mesi tra un intervento e l’altro. Si può peraltro effettuare l’autotrapianto anche su pazienti già operati con tecniche diverse.

Cosa fare dopo il trapianto di capelli

Una volta effettuato l’intervento in Turchia è opportuno seguire alcune semplici istruzioni: lasciar passare un paio di giorni prima di lavare i capelli e non cercare di togliere le croste cicatriziali attorno ai bulbi trapiantati. E’ possibile per il paziente tornare a svolgere le consuete attività quotidiane dopo pochissimo tempo dall’intervento; dopo una ventina di giorni sarà possibile anche tornare dal parrucchiere e utilizzare prodotti per i capelli. Non è necessario seguire una particolare terapia post-trapianto: vanno comunque prescritti analgesici ed eventualmente antibiotici qualora il paziente dovesse avvertire fastidio e dolore. La ricrescita dei capelli innestati inizia in media dopo meno di 3-4 mesi, ma per avere prova del rinfoltimento del cuoio capelluto e valutare i risultati definitivi occorre attendere circa un anno. La resistenza dei capelli trapiantati, dato che vengono prelevati da aree non interessate dalla calvizie, è massima: non dovrebbe essere contemplata la possibilità della loro caduta.

Prima di sottoporsi a un trapianto di capelli in Turchia ricordiamo comunque che ogni persona deve conoscere lo stato e l’entità del proprio problema di calvizie e deve aver valutato attentamente, dietro al consulto di un medico specialista, la prospettiva di ricorrere a un intervento chirurgico.