Murales di Ugo Russo: il tar valida l'ordinanza di rimozione del Comune di Napoli

Il murales in memoria di Ugo Russo può essere rimosso. Il comitato che nelle scorse settimane si è battuto per la permanenza del manufatto non ha ripresentato la richiesta di sospensiva e, dunque, la rimozione potrebbe essere fattibile. La famiglia, si legge dalle pagine di Repubblica, spera nella decisione del Comune di Napoli della ‘non rimozione’ del murale della discordia. Tante le polemiche scaturite dalla sua realizzazione prima, alla proposta di rimozione successiva. Favorevoli e contrari si sono divisi sulla permanenza sui muri della città del ritratto del giovane di 15 anni ucciso da un carabiniere fuori servizio; il minorenne restò ucciso nelle fasi concitate di una rapina ai danni del militare. Ora toccherà al Comune stabilire se andare avanti o mediare in attesa di una pronuncia di merito.

“Siamo convinti – scrive il Comitato – che correttamente e coerentemente col fatto di aver condiviso quel rinvio per un confronto necessario oggi non si proceda ad eseguire l’ordinanza prima di una conciliazione o di un giudizio di merito. Cosa che corrisponde anche a un ragionevole comportamento amministrativo, dal momento che nulla cambia se si esegue l’eventuale cancellazione dopo che il Tar ha respinto la validità del ricorso, mentre eseguirla ora con una sentenza che invece dopo ci desse ragione esporrebbe il Comune di Napoli a inevitabili oneri risarcitori della famiglia, del comitato e dei condomini”.

Il comune di Napoli e la prefettura partenopea hanno avviato una vera e propria battaglia contro la rappresentazione del ‘crimine’ in città. Diversi i murales e le cappelle celebrative rimossi in città, scandite da altrettante proteste da parte di chi quei manufatti li aveva fatti realizzare. Un braccio di ferro che, come nel caso di Ugo Russo, è finito fino alla Magistratura.

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