Processo alla Vanella Grassi, la Cassazione ‘salva’ i vertici: sentenza da riformare

Annullamento con rinvio per i nuovi vertici della Vanella Grassi tra cui il genero del ‘fondatore’ del sodalizio del centro storico di Secondigliano, Salvatore Petriccione ‘o marenar. Il rinvio ha riguardato la sentenza d’Appello emessa nei confronti di quattro soggetti indicati come “la quarta generazione di capi della Vanella Grassi”. Si tratta di Gaetano Angrisano, genero di Petriccione, suo cugino Antonio Coppola, Giuseppe Corcione indicato come il ‘contabile’ del clan e del giovane Roberto Ciuoffi.

I quattro furono arrestati nel dicembre del 2014 e in quella circostanza i carabinieri sequestrarono un block notes con la contabilità della cosca, tre orologi Rolex e alcune migliaia di euro. In primo grado Angrisano, Coppola e Corcione furono condannati a 12 anni a testa di reclusione. Pena leggermente più bassa per Ciuoffi, che rimediò 10 anni e 8 mesi. In Appello le pene inflitte ai primi tre furono ridotte a 11 anni e 4 mesi mentre per Ciuoffi fu confermata la condanna di primo grado. Ieri gli ‘ermellini’ (riuniti in V sezione penale) hanno annullato con rinvio in riferimento all’aggravante dell’articolo 7, l’aggravante delle armi e quella delle armi in riferimento all’articolo 416 (quello per associazione di tipo mafioso). Accolte le tesi difensive dei legali dei quattro (nel collegio difensivo Leopoldo Perone, Emireno Valteroni, Claudio Davino e Giuseppe Ricciulli).