[Video]. Morte di Teresa Franzese per Covid-19, il Comune di Napoli: “Coinvolti solo la sera dell’otto marzo”

In merito alla triste vicenda della Signora Franzese l’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessore Menna, precisa che il Comune era stato coinvolto soltanto la sera dell’8 marzo da un familiare che vive a Genova che aveva contattato il Comandante Ciro Esposito esponendogli il problema.

Il Comandante si è subito attivato trovando un’agenzia di pompe funebri disposta ad eseguire il compito dando ai familiari gli estremi per contattarla, ma la ditta è stata chiamata solamente il giorno dopo alle 5 di mattina. Inoltre il Comandante Esposito lunedì mattina ha avvisato del fatto l’Assessora con delega alla salute Francesca Menna che ha subito chiamato il Direttore Verdoliva per sapere se fosse stato fatto il tampone alla Signora ed il suo esito. L’assessora ha chiesto anche di conoscere l’anamnesi clinica della paziente, aspetto utile capire se il comportamento del virus fosse mutato oppure avesse mantenuto lo stesso carattere, cioè essere letale per persone con patologie importanti pregresse. Il Direttore Verdoliva ha confermato l’esito positivo del tampone, che la signora era affetta da epilessia importante tanto che l’ambulanza era stata chiamata per gli episodi gravi di epilessia e non per difficoltà respiratoria, ha inoltre confermato all’Assessore che la famiglia era stata messa in quarantena e che avrebbero eseguito i tamponi a tutti.

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Mardi 10 mars 2020

L’assessore Menna, inoltre, ha anche chiamato il Vice Sindaco Panini – che ha la delega ai cimiteri – perché trovasse, a sua volta un’agenzia disponibile ad effettuare l’incarico di trasferimento della salma per la sepoltura. Il Vice Sindaco Panini, trovata un’altra agenzia ha chiamato prontamente la famiglia ma gli è stato risposto che avevano provveduto le forze dell’ordine, probabilmente allertate dalla diretta facebook.

[Video]. “Trattati come gli appestati”, lo sfogo di Luca Franzese dopo la morte della sorella per il Covid-19

“Voglio tranquillizzare tutte le persone che sono state a contatto con me. Io a mia sorella non la vedevo da due mesi, il primo e ultimo contatto l’ho avuto sabato alle sette quando mia sorella è deceduta. Chi prima ha avuto contatti con me può stare prima”. Queste le parole di Luca Franzese, fratello di Teresa, la 47enne deceduta a Napoli a causa del coronavirus. La donna, a seguito del tampone, è risultata positiva. Il suo corpo è stato nell’abitazione di piazza Carlo II a Napoli per 24 ore. Fino a quando Luca non ha lanciato un appello che è diventato virale sui social con oltre 100mila condivisioni in poche ore.  Teresa è la prima vittima nella città di Napoli.

La storia

Nelle ultime 24 ore, il videomessaggio di un 43enne aveva scatenato solidarietà e preoccupazione sui social. Luca Franzese, ieri, aveva diffuso le immagini di ciò che stava accadendo nella propria abitazione, in seguito al decesso della sorella Teresa avvenuto il pomeriggio del 7 marzo scorso. «Le istituzioni devono aiutarci siamo da 24 ore chiusi in casa con mia sorella morta» diceva nel video dove chiedeva indicazioni su come comportarsi dal momento che insieme a lui, erano presenti in casa i genitori anziani, un’altra sorella con il marito e le sue due figlie, tra cui una 15enne.
“Non solo ci hanno abbandonati ma ci stanno trattando anche come gli appestati”, dice Luca“Vi abbraccio tutti, state tranquilli”. 

La morte di Teresa

La sera del 7 marzo c’è stato a Napoli un decesso a causa del coronavirus.
Si tratta di una donna di 47 anni che soffriva di epilessia, Teresa Franzese, che nel pomeriggio di quella stessa giornata aveva accusato un malore perdendo conoscenza. I tentativi di rianimazione degli operatori del 118 non hanno sortito effetti così i familiari della donna hanno chiesto di poter fare un tampone dato che i sintomi presentati sembravano gli stessi del Coronavirus. Il tampone sulla donna è stato effettuato solo in un secondo momento, dato che gli operatori del 118 erano sprovvisti di kit, come dichiara anche Luca Franzese, fratello di Teresa, durante un video postato sul suo profilo facebook. Gli esiti del test confermano che si tratta da contagio da Covid-19.

“Ci hanno abbandonato. Mia sorella pur essendo un soggetto a rischio, soffriva di epilessia, non è stata monitorata e curata, neanche il suo medico è venuto. Io per riuscire a rianimare mia sorella le ho fatto la respirazione bocca a bocca, avrei potuto contrarre il virus per questo io ed i miei familiari abbiamo deciso di metterci in auto-isolamento.” – raccontava Luca Franzese nel suo video. Ora lui, gli anziani genitori, un’altra sorella con marito e due figli sono in quarantena per propria scelta presso l’abitazione che condividevano con Teresa.

“I carabinieri sono l’unica istituzione che ci ha prontamente assistito. Ora stanno indagando sulle cause che avrebbero portato al contagio di mia sorella, da delle conversazioni whatsapp sembrerebbe che Teresa avesse avuto dei contatti con una donna, presumibilmente, contagiata e consapevole di esserlo che non si sarebbe messa in isolamento. “- ha proseguito Franzese durante una diretta telefonica a “La Radiazza” condotta da Gianni Simioli.

Donna morta per il Coronavirus a Napoli, il fratello denuncia:” Mia sorella ha avuto contatti con una donna contagiata che non si è messa in quarantena.”

Donna morta per il Coronavirus a Napoli, il fratello denuncia:” Mia sorella ha avuto contatti con una donna contagiata che non si è messa in quarantena.”. Borrelli: “Alla famiglia Franzese va tutto il mio sostegno. I Carabinieri stanno indagando sulla vicenda della donna contagiata. ”La sera del 7 marzo c’è stato a Napoli un decesso a causa del coronavirus.Si tratta di una donna di 47 anni che soffriva di epilessia, Teresa Franzese, che nel pomeriggio di quella stessa giornata aveva accusato un malore perdendo conoscenza. I tentativi di rianimazione degli operatori del 118 non hanno sortito effetti così i familiari della donna hanno chiesto di poter fare un tampone dato che i sintomi presentati sembravano gli stessi del Coronavirus. Il tampone sulla donna è stato effettuato solo in un secondo momento, dato che gli operatori del 118 erano sprovvisti di kit, come dichiara anche Luca Franzese, fratello di Teresa, durante un video postato sul suo profilo facebook. Gli esiti del test confermano che si tratta da contagio da Covid-19.“Ci hanno abbandonato. Mia sorella pur essendo un soggetto a rischio, soffriva di epilessia, non è stata monitorata e curata, neanche il suo medico è venuto. Io per riuscire a rianimare mia sorella le ho fatto la respirazione bocca a bocca, avrei potuto contrarre il virus per questo io ed i miei familiari abbiamo deciso di metterci in auto-isolamento.” – raccontava Luca Franzese nel suo video. Ora lui, gli anziani genitori, un’altra sorella con marito e due figli sono in quarantena per propria scelta presso l’abitazione che condividevano con Teresa.“I carabinieri sono l’unica istituzione che ci ha prontamente assistito. Ora stanno indagando sulle cause che avrebbero portato al contagio di mia sorella, da delle conversazioni whatsapp sembrerebbe che Teresa avesse avuto dei contatti con una donna, presumibilmente, contagiata e consapevole di esserlo che non si sarebbe messa in isolamento. “- ha proseguito Franzese durante una diretta telefonica a “La Radiazza” condotta da Gianni Simioli e con il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che ha seguito personalmente il caso assieme a Pino Grazioli.“E’ una vicenda triste ed assurda. Sono vicino Luca Franzese e ai suoi familiari, hanno ed avranno tutto il mio sostegno. La salma della povera Teresa è stata presa in carico da una ditta di servizi funebri attrezzata per queste evenienze. Chi è cosciente di essere contagiato o di essere soggetto a rischio deve restare isolato per non mettere in pericolo tutti gli altri, chi non lo fa è perseguibile penalmente. Per questo i Carabinieri stanno indagando su questa presunta donna che avrebbe contagiato la Franzese. In questo periodo di emergenza occorre massima prudenza e il rispetto delle normative sanitarie, solo così è possibile affrontare questa crisi. Di questa vicenda è stata informata anche la direzione dell'Asl Napoli 1” -ha dichiarato il Consigliere e membro della Commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli.

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Lundi 9 mars 2020