Non è una notizia dell’ultima ora, ma di sicuro pochi sapranno che Villaricca è piena di resti archeologici abbandonati a loro stessi o addirittura coperti.
Meraviglia il fatto che in località Casola, al corso Europa già nel 1991 erano stati trovati resti di una cisterna di epoca romana; il rinvenimento è avvenuto, non senza danni, durante i lavori di scavo per la realizzazione delle fondamenta di un edificio, che ad oggi è richiamo per molte persone, perché occupato da locali commerciali di vario genere. Pochi però fanno caso ad un tabellone messo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che spiega nel dettaglio il sito sottoposto alle indagini archeologiche nel 2003.
Tali indagini hanno evidenziato resti di una villa privata con annesso impianto termale di notevoli dimensioni risalente alla tarda età repubblicana ( I secolo a.C.) ed un successivo rimaneggiamento di epoca medievale (VIII- IX secolo d.C.); tali rimaneggiamenti trasformarono la villa ed i locali termali in un edificio sacro.
Certo la nostra regione non è povera di tali reperti, ma sicuramente il nostro comprensorio trarrebbe notevole beneficio della valorizzazione di questi siti, come quello immediatamente di fronte a quello descritto, un cimitero di epoca romana che con tutta probabilità sarà definitivamente coperto dalla costruzione già in opera di un altro edificio.
La nostra zona ha certamente bisogno di commercio per svilupparsi, ma non sarebbe ancora meglio creare fonti di attrattiva turistica sfruttando anche la vicinanza con Liternum e il mare?
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