Sconti a chi prenotava in anticipo e dollari offerti ai clienti affezionati. Così rispondevano i gestori dei Femina alla crisi del mercato del sesso. Secondo l’ultima indagine il fatturato dei club e locali di prostituzione si è ridotto nell’ultimo anno del 40%. I gestori del ‘Femina Disco Night Club’ di Napoli e Caserta usavano le più attente strategie di marketing per non per perdere i clienti. Quest’ultimi, infatti, compilando un apposito questionario sul sito internet del locale, avevano in cambio un coupon che presentato all’entrata avrebbe consentito loro di risparmiare dieci euro sul costo del biglietto. Ai clienti più affezionati, inoltre, venivano concesse delle agevolazioni, come l’acquisto di dollari a basso costo. I fac-simile della moneta americana venivano acquistati dai clienti (ad esempio con 20 euro si potevano avere cinque dollari falsi) che poi li usavano durante le esibizioni mettendoli nell’intimo alle ragazze. Queste ultime facevano a gara tra di loro. Chi a fine serata aveva racimolato più dollari aveva infatti un premio. Un modo questo che da un lato incentivava le ragazze a lavorare di più e meglio, e dall’altra ‘premiava’ i clienti più affezionati a cui venivano dati dollari gratis.
Da 10 anni a Napoli. A Napoli ha aperto 10 anni fa, mentre a Capodrise nel 2007. Via Chiatamone a Napoli e via Carlo III a Capodrise, nel Casertano, sono le strade dove sono ubicate le due sedi del ‘Femina Night Club’, diventato parte integrante del circuito dell’eros non solo campano ma nazionale. A testimoniare che gli affari andavano a gonfie vele è apertura di una terza sede a Montesarchio, nel Beneventano, prevista per il prossimo 10 dicembre. La prima ad essere aperta è stata quella di Napoli. Lo scorso 9 ottobre sono stati festeggiati i dieci anni dell’apertura del locale con un gran galà con torta, buffet e le immancabili sexy ragazze. Dieci anni di attività che ha visto il ‘Femina Sexy Disco Night Club’ affermarsi come il più importante come locale dedito all’erotismo. La sede di Caserta, ubicata nei locali del grande albergo Novotel, lungo viale Carlo III, in territorio di Capodrise, è stata aperta nel 2007. In questi due anni è diventata il punto d’incontro non solo degli amanti degli strip – sempre più di moda in questi ultimi anni: vedi il caso degli Stati Uniti, dove ne apre uno al giorno di questi locali – ma anche dell’erotismo intrigante e culturale. Per aprire la sede, attualmente la più trendy della Campania, i gestori avevano presentato un carteggio di oltre 93 chili, richiesti dagli Enti interessati per concedere le necessarie autorizzazioni.
Gli eventi anche su Facebook. Fino a qualche anno fa erano soprattutto professionisti affermati a frequentare night club come il Femina. Ciò a causa dei costi elevati che avevano questi tipi di locali. La selezione era accurata e rigida, sia dei clienti che delle ragazze. In particolare queste ultime erano selezionate tramite appositi casting. Ai ragazzi con meno di venti anni era quasi sempre vietato entrare. E questo perché si voleva fare dei night club dei locali d’elite, qualcosa di alternativo al semplice spogliarello. Negli ultimi anni, con il boom di Internet, il mondo dell’hard si è diffuso con rapidità tra le fasce più giovanili, costringendo giocoforza i gestori dei locali ad ‘aprire’ le porte dei locali anche alle persone meno facoltose. E così anche il Femina da alcuni anni si era aperto alle nuove mode. Oltre ai classici spettacoli delle spogliarelliste e addii al celibato e nubilato, infatti, era possibile festeggiare al Femina anche feste di compleanno, onomastici, feste di laurea, addirittura anche nozze d’argento sia per uomini che per donne. Nelle feste di laurea, ad esempio, venivano organizzati strip tease, lap dance e gli spettacoli sexy di show girl internazionali. E se c’erano richieste particolari, lo staff era pronto ad accontentare tutte le richieste. Il festeggiato veniva coinvolto in uno spettacolo di una sexy star (un modo simpatico per fargli gli auguri). I costi erano accessibili: 25 euro a persona compreso di una consumazione, le altre consumazioni erano facoltative e costavano 10 euro quelle personali e 15 euro quelle offerte alle ragazze, che avevano una piccola percentuale. Poi c’erano le serate speciali, con le più note pornostar d’Italia, che attiravano migliaia di persone provenienti da tutta la Campania. Per la prossima tappa che doveva tenersi domani con l’esibizione della pornostar internazionale Luana Borgia c’era già il tutto esaurito. Gli eventi venivano pubblicizzati tramite manifesti stradali e da alcuni mesi anche tramite il social network Facebook, dove l’account del Femina può contare su ben 314 amici. Secondi gli inquirenti i titolari di due locali notturni ‘a luci rosse’ a Napoli e a Capodrise, non solo tolleravano la presenza di prostitute nel locale, ma le utilizzavano per reclutare e indurre alla prostituzione donne italiane e straniere, prevalentemente dell’Est europeo, sfruttandone il “lavoro”. Fra l’altro, proprio il Viale Carlo III, da Caserta e sino all’ingresso del casello autostradale della A1, è una fiorente “fabbrica del sesso”, con la presenza quotidiana di moltissime prostitute che, d’estate, arrivano sino sotto i balconi di casa.
