«UN’ARTE MISTICA E PROFONDAMENTE POPOLARE»

Angelo Marra

Arte come unica via d’uscita dal degrado della società contemporanea. Arte che dissacra, che esorcizza i tabù, che provoca e che fa riflettere. Arte d’avanguardia, aperta ad ogni sorta di sperimentazione formale e ad ogni forma di contaminazione. Slegata da concetti e intenzioni elitarie. Arte che, nonostante l’audacia delle forme e dei linguaggi, resta profondamente popolare, talvolta densa di richiami mistico – religiosi. Questa è l’arte di Angelo Marra, 45anni, maranese doc, da qualche mese consulente per l’arte e la promozione culturale del Comune di Marano. Una vita dedicata alla fotografia, alla pittura e all’architettura, segnata indelebilmente dalla figura di Jean Michel Basquiat, celebre pittore e graffitista americano scomparso a soli 28 anni, e da esperienze e incontri irripetibili. Andy Wharol, Keith Haring, Lucio Amelio, Nicola Pagliara, Mimmo Jodice, Arnaldo Pomodoro e Achille Bonito Oliva, questa la lunga galleria di personaggi che arricchiscono la sua biografia. Geni, insuperabili maestri della arte contemporanea, entrati in qualche modo nella vita e nelle opere del poliedrico artista maranese. Incontri, esperienze irripetibili, che segnano, influenzano ma che non condizionano il percorso di Marra, il quale assorbiti gli input e le sollecitazioni provenienti dall’esterno, riesce a conservare una propria autonomia e originalità di proposta artistica. Trent’anni di carriera, studi all’Accademia della Belle Arti di Napoli, numerose esposizioni e lavori in giro per l’Italia che ne testimoniano la bravura, una fase di stand – by tra il 1994 e il 2003, coincisa con alcune vicissitudini di carattere familiare e con il riavvicinamento alla fede cattolica. Un fervore religioso che prende il sopravvento su ogni altra cosa e che lo distoglie persino dalle sue amate pulsioni artistiche. Poi, archiviate paure e blocchi psicologici, la voglia di comunicare attraverso l’arte riaffiora quattro anni fa. “I Colori del buio”, titolo di una sua bella e originale mostra pittorica del 2003, sancisce il ritorno in campo e la ritrovata vena creativa, arricchitasi, nel frattempo, di ulteriori connotazioni. Presenza di entità malefiche che ostacolano il cammino dell’uomo, recupero e valorizzazione degli elementi popolari della cultura del territorio e superamento dei tabù sessuali, sono le tematiche che accompagnano la rinascita artistica di Angelo Marra, il quale, nell’ottica dell’approfondimento delle tradizioni popolari legate alla Festa del Giglio di Villaricca, recentemente ha esposto alcuni suoi lavori fotografici all’interno della rassegna “I cortili dell’arte”.