L’allarme ha interessato anche il Veneto, in particolare la provincia di Verona, dove sono stati fatti uscire dalle aule studenti e docenti di 27 istituti, soprattutto nei comuni di Castel d’Azzano, Povegliano e Bosco Chiesanuova. Evacuazioni sono state disposte anche in alcune scuole del Padovano.
Le scuole evacuate e i controlli
Le misure precauzionali hanno coinvolto istituti di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle elementari e alle medie, in diverse zone del Paese. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno avviato le verifiche con l’ausilio delle unità cinofile per escludere la presenza di esplosivi all’interno dei plessi.
Le famiglie sono state tempestivamente avvisate e, in attesa dell’arrivo dei genitori per riprendere i figli, gli alunni sono stati accompagnati nelle palestre degli istituti.
Il contenuto della minaccia
Nel messaggio inviato alle scuole si legge: «Vi informiamo con la massima urgenza che in questo momento nell’edificio è stato collocato un ordigno esplosivo contenente nitrato d’ammonio. Oggi, con il permesso di Allah, condurremo una serie di attacchi terroristici pianificati sul territorio nazionale. Ciò che proverete oggi è solo l’inizio. Un giorno il vostro governo cederà il potere e verrà instaurata la Sharia. Allahu Akbar».
La comunicazione del Comune di Bosco Chiesanuova
Sull’accaduto sono intervenuti il sindaco e il dirigente scolastico di Bosco Chiesanuova, che hanno informato la cittadinanza attraverso una comunicazione congiunta: «A seguito di una email si è reso necessario, a scopo precauzionale per garantire la sicurezza degli alunni, procedere all’evacuazione. Si tratta sicuramente di una minaccia priva di fondamento ma che ha comportato l’intervento delle istituzioni ai vari livelli e si è deciso di procedere. Tutto si è svolto con calma e tranquillità e nessun incidente si è verificato. Abbiamo cercato di controllare la situazione senza scatenare allarmismi e panico ingiustificato».


